Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2016-11-05

Bilancio preventivo del condominio: il mero richiamo al preventivo o al consuntivo dell'esercizio precedente - Riccardo Mazzon

Il legislatore ha lasciato inalterato i criteri di ripartizione dei costi di gestione previsti dal codice civile, omettendo qualsiasi sostanziale intervento riformatore, o anche solo di correzione/integrazione. Infatti, di tutti gli articoli interessati, solo l'art. 1124 del codice civile viene fatto oggetto dell'intervento di riforma, in pratica confermativo delle conclusioni di pacifica giurisprudenza.

E' stato deciso che sono valide le deliberazioni assembleari con le quali si stabilisce che il bilancio preventivo per il nuovo esercizio sia conforme al preventivo o al consuntivo dell'esercizio precedente, in tal modo risultando determinate, per riferimento alle spese dell'anno precedente, sia la somma complessivamente stanziata, sia quella destinata alle singole voci, mentre la ripartizione fra i singoli condomini deriva automaticamente dall'applicazione delle tabelle millesimali (cfr., amplius, il capitolo ottavo del volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013); ciò anche tenuto conto che, in tema di condominio degli edifici, per la validità della delibera di approvazione del bilancio preventivo non è necessario che la relativa contabilità sia tenuta dall'amministratore con rigorose forme analoghe a quelle previste per i bilanci delle società, essendo invece sufficiente che essa sia idonea a rendere intellegibile ai condomini le voci di entrata e di spesa, con le quote di ripartizione; né si richiede che queste voci siano trascritte nel verbale assembleare, ovvero siano oggetto di analitico dibattito ed esame alla stregua della documentazione giustificativa, in quanto

"rientra nei poteri dell'organo deliberativo la facoltà di procedere sinteticamente all'approvazione stessa, prestando fede ai dati forniti dall'amministratore alla stregua della documentazione giustificativa" (Cass., sez. II, 23 gennaio 2007, n. 1405, GCM, 2007, 1).



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