Legislazione e Giurisprudenza, Rapporti patrimoniali fra coniugi -  Mazzotta Valeria - 2014-07-15

BISOGNI DELLA FAMIGLIA: NOZIONE AMPIA - CASS. 15886/2014 - V. MAZZOTTA

E" pignorabile  l"immobile costituito in fondo patrimoniale quando è stato dato in ipoteca a garanzia di un finanziamento bancario concesso ai coniugi che esercitano un"attività di impresa.

L"esecuzione forzata non può avere luogo solo per i debiti che il creditore sapeva essere stati contratti da marito e moglie per soddisfare scopi estranei ai bisogni della famiglia.

Alla nozione "bisogni della famiglia" va data un"interpretazione ampia, dovendosi intendere non solo ciò che inerisce il pieno mantenimento e lo sviluppo armonico dei componenti il nucleo bensì anche le esigenze che riguardano il potenziamento della sua capacità lavorativa. Si devono escludere solo le esigenze voluttuarie e quelle caratterizzate da intenti meramente speculativi.

Non solo: è il debitore a dover dimostrare sia che il fondo era stato regolarmente costituito, ma anche che il debito per il quale la banca ha inteso pignorare il bene era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia, e che il creditore ne era a conoscenza.

Lo ha affermato la Cassazione civile con la sentenza n. 15886 depositata l'11 luglio 2014, ribadendo il proprio orientamento in materia, già espresso con le pronunce n. 134/1984, 11683/2001, 12730/2007; 15862/2009 e 4011/2013.

Nel caso di specie, entrambi i coniugi erano soci e amministratori della società debitrice e il reddito tratto dall"attività di impresa rappresentava la fonte di sostentamento della famiglia. La banca aveva pignorato un immobile facente parte del fondo patrimoniale, costituito prima dell" ipoteca concessa a garanzia del finanziamento ottenuto dall"istituto di credito. I coniugi non erano riusciti a provare che la famiglia traeva il suo sostentamento da una fonte diversa. Per di più, nell"atto di costituzione del fondo i coniugi avevano previsto la possibilità di concedere il bene in garanzia senza la necessità di previa autorizzazione del giudice : l"esercizio di questa facoltà fa scattare la concessione in garanzia sul bene costituito in fondo patrimoniale per ottenere dalla banca il finanziamento in favore della società gestita da marito e moglie. Tale circostanza, secondo la Corte, rappresenta un ulteriore indizio della destinazione del finanziamento al soddisfacimento delle esigenze familiari.



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