Varie -  Michela del Vecchio - 2017-05-30

Breve storia del diritto 2.0 – Michela del Vecchio

Nei miei studi universitari, nella preparazione ai corsi e concorsi e, successivamente, nella mia prima esperienza da avvocato mi sono trovata a compiere ricerche di giurisprudenza su volumi del Foro Italiano, su Repertori vari, a leggere le sentenze per esteso della Suprema Corte non soffermandomi solo alla massima.

Successivamente, nella mia esperienza da legale, per i stringenti tempi processuali, le scadenze che si sovrapponevano e la necessità di rapide e sintetiche verbalizzazioni, salvo cause complesse ed articolate, necessariamente ho dovuto approfondire eccezioni o questioni varie di diritto con la lettura delle sole massime che, tutto sommato, potevano avvicinarsi alla fattispecie per la quale chiedevo la tutela.

Oggi, mediante i social o anche nei siti giuridici più diffusi, frequentemente la decisione giurisprudenziale viene riportata come "notizia giuridica", articolo giornalistico più o meno di cronaca accattivante e persuasivo.

La lettura di tale notizia orienta l'atto, orienta la decisione e soprattutto (ma, sul punto, il mio personale giudizio è negativo) orienta il cittadino vittima o autore della fattispecie per cui si chiede e propone tutela.

Capita dunque sempre più spesso che nei nostri studi, impolverati da libri e volumi di diritto, da collane di codici e da riviste giuridiche varie, arriva un cliente con una breve stampa di una notizia conosciuta casualmente durante la navigazione in internet e che, così, sommariamente risponde alle sue domande e dubbi. Alle precisazioni che noi legali, esperti nel diritto anche solo per gli anni passati a leggere, ripassare, studiare su quei testi polverosi, siamo tenuti a fare per puntualizzare che non si trova la risposta in quelle brevi affermazioni, il cliente fa spallucce mettendo in discussione quanto da noi riferito.

Una dimostrazione dell'evoluzione della società moderna ed una cartina da tornasole dello stato di salute del diritto nel nostro Paese: il diritto 2.0 appunto



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati