Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2014-06-21

BUIO - Sophie SKYOVER

Aveva un aspetto più giovane di quanto non fosse realmente. Un dolore però la annientava, la invecchiava, piegandola. Un dolore oscuro, mascherato per anni, giorno dopo giorno, per non coinvolgere chi le stava vicino e per trovare la forza di rialzarsi, continuare, riprovarci.

Neppure le lacrime erano concesse, se non di nascosto, qualche volta, quasi fosse un peccato.

Dopo l'ennesimo flop lavorativo (tutto quello in cui aveva investito per anni con enormi sacrifici personali, affettivi, economici, perfino fisici) si sentiva uno straccio, calpestato, martoriato, usato e abbandonato.

Inutile.

Intorno, tutto un sistema che continuava a disapprovare, a rifiutare, aborrire. Un sistema a cui non voleva inchinarsi.

Un rigurgito aveva sostituito la passione, e questo era il peccato più grande. Non era più solo una questione di dignità.

Persa e perdente, isolata e sola, solo in pochi potevano capire davvero. Ma nessuno poteva aiutarla a rialzarsi anche questa volta.

Notti insonni, nervosismo dirompente, tanta rabbia implosiva più nei confronti di se stessa che del resto. E iniziava a pensare a complotti, a giri oscuri, a un fato prepotente e severo. Troppo severo. A perdere la testa, insomma.

E l'orologio che gira, gli anni che passano, la vita che si consuma.

E poi più nulla, solo il buio.



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