Legislazione e Giurisprudenza, Beni culturali -  Battaglia Roberto - 2013-12-19

BUONA FEDE E ACQUISTO A NON DOMINO DI OPERA DARTE – Roberto BATTAGLIA

Quid iuris nell"ipotesi in cui un"opera d"arte (un quadro, una scultura, ecc.) venga ceduta all"acquirente da un soggetto che non è in realtà il vero proprietario?

Sul piano normativo, va ricordato che secondo l"art. 1147 cod. civ., chi possiede ignorando (non per colpa grave) di ledere l"altrui diritto si considera "possessore di buona fede"; la buona fede, inoltre, si presume, ed è sufficiente che ci sia stata al tempo dell"acquisto.

In tema di possesso di beni mobili, l"art. 1153 cod. civ. prevede che colui che li riceve da chi non ne è proprietario ne acquista la proprietà mediante il possesso: occorre, però, la buona fede sussista al momento della consegna ("mala fides superveniens non nocet") e che vi sia un titolo idoneo al trasferimento della proprietà stessa.

Sul punto, la Corte di Cassazione ha affermato che la presunzione di buona fede implica che colui che intende contestare la sua sussistenza (in capo a chi abbia acquistato il bene da chi non ne era proprietario) abbia l"onere di fornire gli elementi idonei alla formulazione di un dubbio che derivi da circostanza serie e concrete, e non meramente ipotetiche (cfr. Cass. Civ., sent. 13.10.2000 n. 13642).

Nell"ipotesi l"acquirente, pur in presenza di tali circostanze, abbia omesso di svolgere le indagini dettate da un pur minima diligenza (Cass. Civ., 16.05.1997, n. 4328), oppure quando sia in grado di accertare se il bene rientri fra quelli oggetto di indagini penali, dopo un furto di cui egli è a conoscenza, la buona fede è da escludere.

La buona fede non è stata ritenuta sussistente nell"ipotesi di acquisto (avvenuto ad un"asta di Sotheby"s dopo il furto) di un dipinto di De Chirico: in questo caso, si poteva dedurre (per presunzione) la sussistenza del sospetto dell"illegittima provenienza di un dipinto. L"acquirente era, nella specie, un gallerista ed esperto conoscitore dell"artista, come risultava dall"esistenza di una collezione di quadri del medesimo autore a lui facente riferimento, dalla presentazione della relativa mostra e da una lettera dell"artista allo stesso (Cass. Civ., 14.09.1999 n. 9782).

In un altro caso, invece, i Giudici di merito hanno riconosciuto la buona fede in capo all"acquirente di due tele attribuite al pittore Brugnoli (acquistate nella specie da un privato con l"ausilio di un mediatore, entrambi noti, dietro il pagamento di un elevato corrispettivo) che erano state rubate dieci anni prima (senza che vi fosse stata una reale risonanza nel mondo dell"arte) (cfr. Trib. Prato, 16.12.2008).



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