Legislazione e Giurisprudenza, Adozione, affido etero-familiare -  Giovanni Sollazzo - 2013-11-23

CAMBIARE IDEA E' PUR SEMPRE POSSIBILE - Corte Cost. n. 278/13 - C.C.

Con sentenza depositata ieri, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 28 co. 7 della legge n. 184/1983 (diritto del minore ad un famiglia), nella parte in cui non prevede la possibilità per il giudice di interpellare la madre che a suo tempo abbia manifestato la volontà di non essere nominata, -su richiesta del figlio   e  mediante procedimento che assicuri la massima riservatezza- ai fini di un'eventuale revoca di tale dichiarazione.

La disciplina esaminata, pare caratterizzata da eccessiva rigidità anche a fronte di alcuni rilievi formulati dalla Corte Edu sulla mancata possibilità, per il figlio adottivo e non riconosciuto alla nascita, di chiedere l'accesso ad informazioni non identificative sulle sue origini o la reversibilità del segreto.

Preso in considerazione altresì quanto disposto dall'art. 93  (commi 2 e 3) del decreto legislativo n. 196 del 2003 sull'accesso a dati clinici con l'utilizzazione di opportune cautele, il vulnus risulta rappresentato dalla irreversibilità del segreto, per contrasto con gli artt. 2 e 3 Cost. . (c.c.)

Il testo non ufficiale della sentenza è attualmente consultabile presso il sito della Corte Costituzionale.



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