Legislazione e Giurisprudenza, Libertà costituzionali -  Redazione P&D - 2013-07-25

CASO KHODORKOVSKY : LA CEDU CONDANNA PESANTEMENTE LA RUSSIA Gino M.D. ARNONE

E" di oggi la notizia che la Corte Europea di Strasburgo, con una sentenza di oltre 140 pagine, ha condannato pesantemente la Russia per il caso "Khodorkovsky".

La lista delle violazioni alla Convenzione è imbarazzante: si va dall" art. 3 (divieto di tortura) all"art. 5 (diritto alla libertà ed alla sicurezza), dall"art. 6 (diritto ad un giusto processo) all"art. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare).

Forse in Italia sono pochi a conoscere la vicenda di Mikhail Borisovich Khodorkovsky, uno dei 10 grandi oligarchi russi: giovane, brillante, ispirato dal capitale, filantropo, fondatore della Open Russia Foundation e con lo sguardo da sempre rivolto alla politica riformatrice.

Indipendentemente dall"alea di mistero che ha da sempre circondato Khodorkovsky, capace in pochi anni dal crollo dell"U.R.S.S. di accumulare ricchezze inenarrabili, la sua è una vicenda che ha rappresentato e rappresenta tutt"oggi uno dei più eclatanti scandali processuali dell"era moderna, come testimoniano i recenti dibattiti presso il Parlamento Europeo e la House of Lords di Londra, nei quali il caso Khodorkovsky è stato preso ad esempio dell"emergenza democratica in Russia.

Attenzioni che hanno sempre suscito la reazione stizzosa di Mosca a quelle che il Cremlino definisce "ingerenze eccessive e intollerabili" dell"occidente nel processo a Mikhail Khodorkovsky.

Ma facciamo un passo in dietro.

Nel 2003 Khodorkovsky, proprietario della compagnia petrolifera, Yukos, ai primi posti per produzione ed esportazione, dopo alcune dichiarazioni infelici rivolte a Putin in relazione all"enorme problema della corruzione nell"apparto burocratico Russo, venne arrestato con un blitz, processato d"urgenza e incarcerato in Siberia assieme al suo Socio Lebedev.

La versione ufficiale è che la Yukos abbia evaso il pagamento delle tasse pur figurando tra i primi contribuenti fiscali del paese.

In molti però ritengono che le vere ragioni siano di natura politica, avendo Khodorkovsky, simpatizzante (e si vocifera occulto sostenitore) del partito d"opposizione, acquisito tra gli ultimi anni "90 ed i primi del 2000 un notevole peso politico, tanto da non fargli incontrare difficoltà a farsi ricevere alla Casa Bianca piuttosto che da altri capi di Stato e di Governo.

Ebbene la Corte Europea, ripercorrendo l"intera vicenda, ha ravvisato gravi violazioni dei diritti fondamentali, invitando la Russia a provvedere immediatamente a rimediare alla violazione.

In particolare, la sentenza ha riconosciuto, al punto 737, che il processo era fondamentalmente ingiusto in violazione dell'articolo 6 della Convenzione, in quanto le prove erano state in parte travisate in parte acquisite in violazione della riservatezza avvocato-cliente.

La Corte ha inoltre rilevato violazioni dell'articolo 8 della Convenzione (Diritto al rispetto della vita privata e familiare) a causa dell"incarcerazine di Khodorkovsky in Siberia, a distanza siderale dai propri genitori, moglie, figli, amici, affetti.

Ha inoltre rilevato la violazione dell'articolo 1 del protocollo 1, ritenendo anche che i lamentati danni a pregiudizio della fiscalità russa fossero stati accertati in maniera arbitraria.

Non sono mancate infine critiche al tentativo diretto di intimidire gli avvocati che hanno lavorato sul caso presso la Corte Europea.

L'avvocato di Mikhail Khodorkovsky, Karinna Moskalenko ha commentato: "Accogliamo con favore il fatto che la sentenza della Corte europea abbia rilevato numerose violazioni dei diritti di Mikhail Borisovich Khodorkovsky durante il suo processo"[…] "La Corte è stata schiacciante nella sua critica al modo in cui sono stati condotti il processo e l'appello. La Corte ha anche detto che era illegale per le autorità di inviare ciascuno di loro di scontare la pena nei più remoti della Siberia ".

Ora non resterebbe che scarcerare dalla fredda Siberia Khodorkovsky, ridarlo alla sua famiglia, prima ancora che a coloro che vedono in lui l"incarnazione di un Russia democratica e riformatrice, non fosse che, ben prima della pronuncia della Corte e in prossimità della fine della condanna detentiva per evasione fiscale, uno nuovo processo è stato intentato contro Khodorkovsky, riconoscendolo (tempestivamente) responsabile del furto di una quantità anche solo inimmaginabile di barili di petrolio.



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