Legislazione e Giurisprudenza, Danno esistenziale -  Russo Paolo - 2014-07-10

CASSAZIONE: PERDITA DEL CONGIUNTO, UN DANNO ESISTENZIALE – Cass. 12265/2014 - Paolo RUSSO

Cassazione Civile, sez. III, 30 maggio 2014, n. 12265, Pres. Amatucci, Rel. Armano La Suprema Corte ribadisce che in assenza di reato, e al di fuori dei casi determinati dalla legge, "pregiudizi di tipo esistenziale sono risarcibili purchè conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona".

E ciò accade, ad esempio, in caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto (c.d. danno da perdita del rapporto parentale), "poichè il pregiudizio di tipo esistenziale consegue alla lesione dei diritti inviolabili della famiglia (artt. 2, 29 e 30 Cost.)".

Tanto il danno esistenziale alla vita di relazione, dunque, quanto il danno biologico ed il danno morale corrispondono, all"interno del contenitore "danno non patrimoniale", a prospettive ben diverse di valutazione del medesimo evento lesivo.

Il giudice di merito è perciò tenuto a tenere conto di tutte le diverse poste di danno non patrimoniale, ovviamente verificando quali di esse siano state debitamente allegate e provate, così da assicurare un ristoro pieno del pregiudizio patito e da garantire il rispetto della "centralità della persona e l'integralità del risarcimento del valore uomo".



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