Legislazione e Giurisprudenza, Animali -  Gasparre Annalisa - 2014-02-21

CAVALLI CARNE DA MACELLO. LA CONDANNA DEL TRIBUNALE DI VARESE - sent. 610/2013 - GUP Sala - Annalisa GASPARRE

Sarà un caso che la sentenza arrivi dal Tribunale di Varese che ci ha abituati a sentenze coraggiose e non piegate all'ordinaria amministrazione della giustizia o forse è solo segnale della orizzontale consapevolezza di un maturato rapporto uomo-animale e dell'applicazione di una legge che, nell'anno in corso, celebrerà il primo decennale (Legge 189/2004 che ha introdotto e modificato i reati in danno degli animali). Fatto sta che la sentenza allegata concerne il patteggiamento di un uomo imputato per una serie di reati connessi alla macellazione di cavalli di sua proprietà.

Il disegno criminoso accertato dagli atti d'indagine ruotava attorno ai reati di falsificazione dei libretti identificativi dei cavalli, parificati ad atti pubblici, al tentativo o alla consumazione del delitto di uccisione di animali, senza necessità, alla frode in commercio e alla truffa.

L'uomo, dopo aver alterato i libretti dei cavalli in cui era in origine indicato la non destinazione alla produzione alimentare (non D.P.A.), quindi la non macellabilità, li aveva portati presso il locale macello affinchè fossero uccisi e le carni vendute a un supermercato della zona.

Quanto all'uccisione, il capo di imputazione - che il GUP convalida nella qualificazione giuridica data ai fatti - parla di assenza di necessità, atteso che il fine della soppressione sarebbe stato unicamente quello di lucro.

Per Derby è stata solo una brutta avventura quella del percorso al macello, perchè un privato decideva di comprare il cavallo per salvarlo da morte ingiustificata. Per gli altri equidi Sopran Issim, Dimenticanza, Pluto, Doc Holiday, Zar, Klimat, Mistic e Primo l'avventura si è trasformata in tragedia, perchè sono stati uccisi e macellati presso il locale macello e le loro carni vendute. La loro vita è diventata oggetto del reato di frode in commercio nonchè truffa.

Sull'argomento, precursore è stata la sentenza del Tribunale di Milano n. 1440/2012 che condannava lavoranti di un sushi bar che uccidevano sei anatre, non ravvisando la necessità della condotta, nel fine alimentare. Sia consentito rinviare a Quando macellare è un crimine http://www.dirittoambiente.net/file/animali_articoli_350.pdf



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