Legislazione e Giurisprudenza, Persona, famiglia -  Bernicchi Francesco Maria - 2014-04-07

CERTIFICATO 'ANTI-PEDOFILIA': NOTA CHIARIFICATRICE DEL MINISTERO - Francesco Maria BERNICCHI

Si riporta, in allegato il testo originale, una nota del Ministero della Giustizia che ha inteso porre fino ad una serie di incomprensioni relative all'introduzione dell'articolo 2, d.l. n. 39/2014 che, a sua volta, ha introdotto nel d.P.R. n. 313/2002 (T.U. in materia di casellario giudiziale) l"art. 25-bis, recante "disposizioni per l"impiego al lavoro di persone che, in ragione delle mansioni attribuite, debbano avere contatti diretti e regolari con minori".

In sostanza, la norma richiedeva a coloro che dovevano svolgere lavori e mansioni a contatto con i minori una specie di "certificazione antipedofilia" - questo il nome giornalistico - prima di poter siglare il contratto di lavoro. Nella certificazione si sarebbe dovuto dimostrare la totale assenza "di condanne per taluno dei reati di cui agli artt. 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies c.p., ovvero l'irrogazione di sanzioni interdittive all'esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori".

Problemi burocratici e organizzativi hanno spinto il Ministero a produrre la nota che, si ripete, è in allegato.



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