Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Redazione P&D - 2014-04-29

CESSIONE DI SOSTANZA STUPEFACENTE E CONSUMO DI GRUPPO - Cass. Pen. Sez. IV, n. 17391/14

Con la breve pronuncia che si pone in allegato la Corte di cassazione, coglie l'occasione per ribadire i termini in cui ricorre l'ipotesi, non penalmente sanzionata, del consumo di gruppo di sostanza stupefacente.

In proposito si ricorda che l'acquirente e assuntore debba acquistare sin dall'inizio per conto degli altri componenti del gruppo, di cui conosce l'identità e manifesta volontà di procurarsi la sostanza mediante l'operato altrui, contribuendo all'acquisto.

Nel caso di specie, in particolare, in cui l'accordo precedente all'acquisto non includeva un'intesa in ordine ai modi ed ai tempi del relativo consumo, si ritiene non fondata l'impugnazione relativa ad una sentenza di condanna, adeguatamente motivata, per il contestato reato di cessione  (art. 73 d.p.r. 309/90), in cui il consumo collettivo aveva interessato solo una parte minima della sostanza, peraltro eccedente rispetto a quella per cui il mandato era stato accettato. (ca. c.)



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