Changing Society, Generalità, varie -  Mottola Maria Rita - 2015-01-15

CHARLIE HEBDO VS GESU DI NAZARET. LAICITA E VERITA? – Maria Rita MOTTOLA

La pubblicazione del settimanale parigino ha suscitato grande attenzione mediatica. Il teorema è questo: il baluardo della democrazia è la satira, la satira è il baluardo della laicità, la laicità è contro la religione che, a sua volta, è contro la satira e quindi contro la democrazia.

Qui http://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=category&id=235&layout=blog&Itemid=487&contentid=46862

abbiamo offerto alcune osservazioni sulla satira e vorremmo rammentare che la satira è uno stile letterario che suscitando il riso, alcune volte anche amaro, sollecita l"intelligenza dell"interlocutore su temi scottanti, è strumento della democrazia e, in genere, contro il potere.

Bene, quindi, la satira deve essere intelligente, graffiante e deve porsi in contrasto con il potere, altrimenti non è satira e soprattutto non è utile alla democrazia. Non parliamo della laicità che è tema molto più complesso e non può essere trattato in uno spazio esiguo nel quale si è deciso di contenere il presente scritto.

Fermiamoci, dunque, a una sola vignetta: quella in cui Gesù di Nazareth è ritratto sulla croce e chiede di essere girato per non scottarsi al sole. E" satira?

Onestamente la trovata non appare particolarmente stimolante o intrigante. Fa ridere? Non più di tanto. E" di forte opposizione al potere? Ecco qui la faccenda si fa molto interessante.

Gesù di Nazareth, per fermarsi solo alle notizie storiche e accertate, è realmente vissuto e realmente crocifisso. Chi ne volle la morte? Il potere politico e religioso del popolo ebraico. Tale potere lo riteneva, ma guarda che strano, colpevole di blasfemia, di bestemmia, poiché egli si affermava Figlio di Dio, il Messia atteso. Certo possiamo immaginare che il potere fosse molto più preoccupato del fatto che il popolo lo aveva osannato al suo ingresso in Gerusalemme.

Secondo la ricostruzione storica di quel periodo la Palestina era terra occupata dai Romani. L"impero riconosceva, però, alcune prerogative alle terre occupate: per esempio l"esecuzione delle sentenze ma mai di quelle capitali che competevano al governatore romano in loco.

La storia ancora ci riporta come l"allora governatore avesse irritato non poco il popolo ebraico che non sopportava con leggerezza il gioco dell"invasore. Ricordate? Esisteva una resistenza armata e alquanto bellicosa, gli zeloti, pronti ad abbracciare le armi per la rivolta (chissà forse anche per fare attentati). Il governatore romano temeva le reazioni del potere ebraico e, quindi, acconsentì alla condanna e a eseguire la pena capitale, non trattandosi di cittadino romano, fu eseguita la pena infamante della crocifissione.

Ora il faro della democrazia, il settimanale più satirico della Francia e, dunque, del paese più laico che si possa immaginare, ha fatto una vignetta che irride un uomo che si era opposto al potere e che per questo motivo era stato condannato a morte, da un potere ancora più grande e che per di più occupava militarmente una terra non sua.

Questa vignetta è satira? Concludendo, vediamo se corrisponde ai criteri che abbiamo enunciato per decretare ove esiste la satira.

Fa ridere? Non molto.

E" intelligente, cioè usa l"intelligenza per sollevare questioni interessanti? Pare proprio di no, perlomeno se per intelligenza si intende anche corretta conoscenza di ciò di cui si parla, approfondimento, nozioni, retroterra culturale.

Irride e mette alla berlina il potere? Sembrerebbe proprio di no, visto che offende un uomo che è stato ucciso dal potere e che al potere aveva, apertis verbis, sempre manifestato una forte opposizione.

E ora la domanda delle domande: questa vignetta è manifestazione di democrazia e laicità? Al lettore l"ardua risposta. Senza dimenticare che non esiste democrazia senza libertà e che solo la Verità rende liberi.

P.S. nei paesi invasi dall'ISIL (più precisamente, in piazza del Paradiso a Raqqa) sono stati crocifisse alcune persone. Non ho visto la notizia riportata dai giornali laici. Ma spero di essermi sbagliata.



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