Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Redazione P&D - 2014-01-25

CIRCOSTANZE IN MATERIA DI STUPEFACENTI E MODIFICHE NORMATIVE SOPRAVVENUTE- Cass. Pen. n. 2295/14

Riferimenti normativi: artt. 2 co. 4, 63 2° cpv , 69 co. 4° e 73 co. 5 d.p.r. 309/90, art. 129 c.p.p.

L'intervento del legislatore in tema di reati in materia di stupefacenti mediante l'art. 2 co. 1 lett. a) d.l. n. 146/13  di modifica del co. 5° dell'art. 73 d.p.r. n. 309/90 entrato in vigore il 24 dicembre 2013, è in grado di modificare la latitudine del giudizio cui è chiamato il giudice, nella fattispecie, a seguito di dichiarazione di incostituzionalità relativa al, viceversa relativamente autonomo, bilanciamento delle circostanze, operata da Corte Cost. n. 251/12.

La sintetica pronuncia risolve mediante annullamento del capo impugnato con riferimento all'  applicazione dell'art. 69 co. 4° per l'effettuato computo della recidiva, una questione che si reputa abbia risentito dell'intervento - per l'effetto abolitivo della Corte Costituzionale - inerente al divieto di prevalenza della vigente circostanza attenuante di cui all'art. 73 co. 5° d.p.r. 309/90 sulla recidiva di cui all'art. 99 co. 4° c.p. .  (c.c.)



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati