Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Magri Matteo - 2014-05-07

CLAUSOLA COMPROMISSORIA E DECRETO INGIUNTIVO - Trib. Mantova, 2.5.2014, Dott. Benatti - Matteo MAGRI

Con questo recente provvedimento, il Tribunale di Mantova esamina la questione dell'exceptio compromissi sollevata nell'ambito di un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo.

Questa la vicenda.
Le parti stipulano un contratto di appalto, prevedendo espressamente una clausola compromissoria con la quale rinviare agli arbitri eventuali questioni relative al contratto. L'appaltatore notifica, quindi, un decreto ingiuntivo al committente, lamentando il mancato pagamento di una fattura per lavori eseguiti. Il committente propone opposizione eccependo unicamente la presenza di tale clausola compromissoria.

Il Tribunale, con l'ordinanza in esame, accoglie l'opposizione, revoca il decreto ingiuntivo e rinvia le parti al collegio arbitrale.

Come è noto, la clausola compromissoria non esclude la competenza del giudice ordinario  ad emettere un decreto ingiuntivo, ma mantiene però ferma la competenza del Collegio Arbitrale in merito al giudizio di opposizione.
Così come nel caso sottoposto all'esame del Tribunale Virgiliano, l'intimato mantiene la facoltà di eccepire l"improponibilità della domanda dinanzi al giudice dell"opposizione ed ottenere la declaratoria di nullità del decreto ingiuntivo. L"eccezione (se tempestivamente proposta) impone conseguentemente al giudice la declaratoria di nullità (e quindi improponibilità) del decreto ingiuntivo opposto e la contestuale remissione della controversia al giudizio degli arbitri (tra gli altri, Trib. Palermo, 14 marzo 2013; Cass. Civ., Sez. II, 4 marzo 2011, n. 5265; Trib. Nola, Sez. II, 13 marzo 2007; Trib. Bari, sez. II, 20 febbraio 2006, n. 420, Trib. Padova, 30 maggio 2005; Cass. 28 luglio 1999 n. 8166; 9 luglio 1989 n. 3246).

Come è noto, l'eccezione in esame non è rilevabile d'ufficio, ma deve essere proposta dalla parte che vi abbia interesse.
Come sostiene la più autorevole dottrina (Barbieri – Bella, 2007, 408 ss.), la questione sollevata con l"eccezione in esame è da configurare alla stregua di una questione pregiudiziale di rito o preliminare di merito, ed è dunque impugnabile solo con l"appello del provvedimento che l"accolga.



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