Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2014-09-18

COMPETENZA TERRITORIALE PER LOPPOSIZIONE A PRECETTO - Trib. R.E. ord. 12/9/2014 - G. MORLINI

Tribunale di Reggio Emilia (Pres. Varotti, est. Morlini); ordinanza collegiale 12/9/2014; Remezzano Sandro (avv. Granara) c. Fortlan Di. Bi. s.p.a. (avv. Soncini e Russo).

Competenza territoriale per l"opposizione a precetto – criterio di collegamento principale della residenza o del domicilio eletto ove verrà svolta l"esecuzione – criterio sussidiario del foro ove è stato notificato il precetto – operatività del criterio sussidiario non solo nel caso di omissione di dichiarazione di residenza o domicilio ma anche nel caso di assenza di beni o crediti nel foro indicato – onere della prova in capo al creditore.

Precetto intimante il pagamento di una somma superiore a quella dovuta- nullità dell"intero precetto – non sussiste – nullità solo parziale per la somma eccedente il dovuto e validità del precetto per la somma effettivamente dovuta– sussiste.

Artt. 27, 480, 615, c.p.c.

In tema di opposizione a precetto, il criterio di collegamento principale per individuare la competenza territoriale è quello del foro presso cui verrà svolta l"esecuzione e presso cui il creditore ha eletto residenza o domicilio, mentre il criterio sussidiario è quello del foro in cui è stato notificato il precetto. Tale criterio sussidiario opera non solo allorquando sono omesse la dichiarazione o l"elezione da parte del creditore intimante, ma anche nel caso in cui la residenza e il domicilio sono stati individuati dal creditore in un luogo in cui non vi sono beni dell"intimato da aggredire o suoi debitori; ed incombe sullo stesso creditore, nel corso del giudizio di opposizione promosso dal debitore nel foro ex art. 480 comma 3 c.p.c., l"onere di dimostrare che nel comune indicato nell"atto di precetto per il domicilio o la residenza è possibile sottoporre a pignoramento debiti o crediti dell"intimato.

La precettazione di una somma superiore a quella dovuta, non travolge l"atto per intero, ma ne determina la nullità parziale o inefficacia parziale per la somma eccedente, e l"intimazione rimane valida per la somma effettivamente dovuta.



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