Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Fabbricatore Alfonso - 2014-12-17

COMPRAVENDITA DI IMMOBILE: E' NULLO L'ATTO IN PRESENZA DI IRREGOLARITA' EDILIZIE INSANABILI - Cass. 25811/14 - A.F.

Cassazione, sez. II Civile, sentenza 4 novembre – 5 dicembre 2014, n. 25811, pres./rel. Triola

In tema di compravendita di immobile, deve considerarsi nullo l"atto traslativo in presenza di irregolarità urbanistiche: in particolare dall"art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985, è desumibile il principio generale della nullità sostanziale degli atti di trasferimento di immobili non in regola con la normativa urbanistica, cui si aggiunge una nullità formale per gli atti di trasferimento di immobili in regola con la normativa urbanistica o per i quali è in corso la regolarizzazione, ove però tali circostanze non risultino dagli atti stessi.

Nel caso di specie, un soggetto adiva il Tribunale di Roma per ottenere l"annullamento dell"atto di compravendita di un immobile per irregolarità edilizie insanabili dell"edificio. Rigettata la domanda in primo grado, la Corte d"Appello, a sua volta, respingeva la richiesta dell"attore in considerazione del fatto che gli adempimenti, richiesti dalla normativa, risultavano compiutamente assolti sia nel rogito di compravendita che nel successivo atto di conferma, laddove figuravano gli estremi della licenza urbanistica e, parimenti, era allegata copia dell'istanza della concessione in sanatoria, corredata dalla ricevuta di pagamento delle due prime rate della tassa di oblazione.

La Cassazione, viceversa, perviene ad un risultato in parte diverso. Viene infatti osservato che gli abusi realizzati avevano, in realtà, dato vita ad una autonoma costruzione, assolutamente diversa da quella progettata con riferimento alla quale era stata rilasciata la licenza edilizia, per cui detta sanatoria non poteva conseguire accoglimento da parte del Comune.

Pertanto gli abusi edilizi perpetrati sull'immobile sarebbero rimasti tali, e quindi non poteva assolutamente esserle riconosciuta la possibilità prevista dalla legge 47/85 di legittimare e rendere commerciabile l'immobile non in regola con le normative urbanistiche.

Per questi motivi la S.C. accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata con rinvio a diversa sezione del Tribunale di Roma che dovrà attenersi ai principi esposti.

Di seguito il testo integrale della pronuncia.



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