Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2015-01-27

COMUNI: ESERCIZIO OBBLIGATORIO DELLE FUNZIONI – circ. Min. Int. 323/15 – Alceste SANTUARI

I comuni sotto una certa soglia demografica sono obbligati ad esercitare le funzioni in forma associata

L"ordinamento prevede, in caso di inerzia da parte dei comuni, il potere sostitutivo dello Stato

La circolare del Ministero dell"Interno stabilisce gli adempimenti per l"esercizio di detto potere

Come è noto, al fine di assicurare il coordinamento della finanza pubblica ed il contenimento delle spese, l"art. 14, d.l. n. 78/10, come integralmente sostituito dall"art. 19, d.l. 95/12, prevede che i comuni fino a 5.000 abitanti – ovvero fino a 3.000 se appartenenti a comunità montane – esercitino le funzioni fondamentali obbligatoriamente in forma associata, mediante unione o convenzione, ad esclusione delle sole funzioni di competenza statale (stato civile, anagrafe, elettorale) e ferme restando le funzioni regionali di programmazione e coordinamento nelle materia di cui all"art. 117 Cost., commi 3 e 4, e le funzioni esercitate ai sensi dell"art. 118.

La circolare che il Ministero dell"interno ha diramato in data 12 gennaio 2015 (n. 0000323) conferma che il limite demografico delle unioni o convenzioni di cui sopra è fissato in 10.000 abitanti, ovvero 3.000 se i comuni appartengono o sono appartenuti a comunità montane. In questo caso, le unioni devono essere formate da almeno tre comuni, fatti salvi diversi limiti demografici ed eventuali deroghe in ragione di particolari condizioni territoriali, individuati dalla regione di riferimento, limiti esclusi per le unioni di comuni già costituite.

La circolare ribadisce che il periodo minimo di "sperimentazione" delle convenzione è di 3 anni: alla scadenza del termine, i comuni hanno l"obbligo di esercitare le funzioni sotto forma di unione, a meno che non sano in grado di provare l"efficacia ed efficienza della convenzione in essere.

Dopo aver richiamato il quadro generale di riferimento, nel quale deve essere ricordato che il 31 dicembre 2014 è scaduto il termine entro il quale gli enti locali devono provvedere alla gestione delle funzioni fondamentali in forma associata, la circolare ricorda che decorso quel termine è previsto il potere sostitutivo del Governo ex art. 8, l. n. 131/2003, "previo intervento del Prefetto, che decorsi i termini, assegna agli enti inadempienti un termine perentorio entro il quale provvedere".

La circolare segnala che, prima dell"assegnazione del termine perentorio, è raccomandabile procedere ad una preliminare verifica di specifiche disposizioni statutarie nella materia e del loro stato di attuazione. Si tratta di una disposizione che sembra volta a valorizzare le situazioni territoriali specifiche e le eventuali difficoltà che possono accompagnare il cammino di integrazione delle funzioni sul territorio.

La circolare conclude con la previsione secondo la quale al Dipartimento del Ministero devono confluire tutte le informazioni riguardanti i provvedimenti di diffida, i termini in essi previsti, nonché gli esiti dell"attività di diffida con i relativi eventuali persistenti inadempimenti.

La circolare, dunque, "mette in moto" il potere sostitutivo degli organi statuali che la legge ha inteso indicare quali garanti del percorso di gestione associata delle funzioni. Agli enti locali, nei casi in cui non avessero ancora adempiuto alla previsione normativa, il compito di svolgere le opportune ed adeguate verifiche e ricognizioni sulle attività e i servizi da "conferire" in forma associata, allo scopo poi di provvedere ad adottare le conseguenti deliberazioni richieste dalla legge.



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