Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-01-24

COMUNIONE FORZOSA DEL MURO SUL CONFINE - RM

L"articolo 874 del codice civile consente, al proprietario

"sebbene l'articolo in commento conferisca il diritto di domandare la comunione solamente al proprietario, soggetti attivi possono essere anche il condomino (indipendentemente dal consenso degli altri condomini), trattandosi di acquisto a favore della comunione, il possessore e in genere tutti coloro che hanno sul fondo poteri eccedenti il semplice godimento, come l'enfiteuta e il superficiario. Non possono, viceversa, ritenersi legittimati l'usufruttuario e l'usuario, proprio perché titolari di un semplice diritto di godimento dell'immobile" Albano, Muro, in NN.D.I., X, Torino, 1964, 1014 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto.

del fondo adiacente al muro altrui, di chiederne la comunione.

Quanto alla natura del diritto de quo, la dottrina ha richiamato più d'un istituto, quali, ad esempio,

"la categoria dell'espropriazione" Pacifici Mazzoni, Servitù legali, Firenze, 1927, 280;

"il negozio misto di vendita ed espropriazione" Pulvirenti, Delle proprietà, in Comm. D'Amelio, Finzi, Firenze, 1942, 235

"la figura del trasferimento coattivo" De Martino, Proprietà. Beni in generale, in Comm. Scialoja, Branca, sub art. 874, Bologna-Roma, 1976, 276

"l'esercizio unilaterale del diritto potestativo all'acquisto della comunione" Carpino, L'acquisto coattivo dei diritti reali, Napoli, 1977, 55.

Tale comunione può essere richiesta, in verticale, per parte o per tutta l"altezza del muro medesimo,

"il proprietario del fondo contiguo che chieda la comunione forzosa del muro sul confine a norma dell'art. 874 c.c. mentre può limitarsi a chiedere la comunione per una certa altezza, non può - nell'ipotesi di fondi a dislivello - escludere che la comunione parta dalle fondazioni, in quanto il muro costituisce un tutto inscindibile con queste ultime" Cass. 11.1.82, n. 115, GCM, 1982, fasc. 1,

purché, in orizzontale, essa riguardi tutta l"estensione del fondo di proprietà.

Naturalmente, il cedente può autorizzare la comunione di solo una parte del muro, anche in senso orizzontale:

"la norma dell'art. 874 c.c. che disciplina la comunione forzosa del muro non ha natura cogente ed assoluta, nel senso che, essendo posta a tutela del proprietario esclusivo del muro al quale sia chiesto di renderlo comune, ben può essere oggetto di rinunzia da parte dello stesso: sicché il proprietario del muro, mentre non può essere obbligato a render comune solo una parte di esso, può concedere la comunione solo su di una parte del muro stesso, se lo voglia, o se ciò comunque corrisponda ai suoi interessi" Cass. 25.6.80, n. 3997, GCM, 1980, fasc. 6.

L"ottenimento della comunione è condizionata al pagamento della metà del valore del muro reso comune, nonché della metà del valore del suolo su cui il muro insiste:

"per quanto riguarda la determinazione del prezzo, la cosiddetta indennità di medianza, va fatto riferimento al valore attuale del muro, cioè a quello corrente al momento dell'acquisto, e non a quello che il muro poteva avere quando fu costruito, né al costo della costruzione. È inoltre dovuto il prezzo del suolo, su cui il muro è costruito e che diviene anch'esso comune" Gardani Contursi Lisi, Distanze legali, in ED, XIII, Milano, 1964, 297.

L"ottenimento della comunione obbliga altresì all"esecuzione di quelle opere che si rendano necessarie affinché il vicino non risulti danneggiato.



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