Legislazione e Giurisprudenza, Diritti e doveri del lavoratore -  Cardani Valentina - 2015-04-08

CONDIZIONI DI LAVORO: BRR… CHE FREDDO CHE FA! MA NON CI RIMETTE IL LAVORATORE - Cass. Lav. 6631/15 – V. CARDANI

- Condizioni di lavoro

- Art. 2087 c.c.

- Stabilimento, temperatura dei locali

Va accolta la domanda di integrale pagamento della retribuzione avanzata da un gruppo di lavoratori che agivano – avanti il Tribunale di Lecco – per ottenere il riconoscimento degli importi loro trattenuti per l"aver sospeso l"attività lavorativa per circa un"ora e mezza in conseguenza al malfunzionamento della caldaia sul luogo di lavoro.

La Suprema Corte di Cassazione non ha potuto che confermare quanto sancito dal giudice del merito, evidenziando come, ai sensi dell"art. 2087 c.c., sussista un obbligo per il datore di lavoro di garantire la sicurezza dei propri dipendenti nonché la loro integrità fisica e morale. La temperatura, effettivamente troppo bassa alla luce della stagione, ed il freddo pungente, unitamente al malfunzionamento della caldaia senza dubbio ingenerano una responsabilità del datore di lavoro.

Dalla condotta inadempiente del datore di lavoro non può per giunta derivare un danno al lavoratore, come nel caso di specie, in cui appunto, era stata applicata una trattenuta sulla retribuzione spettante.



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