Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2016-03-31

CONDOMINIO: L'APPOSITO REGISTRO A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRATORE - Riccardo MAZZON

Della previsione di un "apposito registro", disciplinato, precedentemente all'entrata in vigore della legge n. 220 dell'11 dicembre 2012, non v'è più traccia nel nuovo testo dell'articolo 1129 del codice civile: tuttavia, secondo la disciplina introdotta dalla legge n. 220 dell'11 dicembre 2012, il nuovo articolo 1130, stesso codice, prevede, per l'amministratore, particolari obblighi al riguardo.

La nomina e la cessazione, per qualunque causa, dell'amministratore dall'ufficio dovevano essere annotate in apposito registro [da non confondere con i cc.dd. "pubblici registri immobiliari", laddove le clausole del regolamento di condominio, non trascritto nei pubblici registri immobiliari o nel registro di cui all'art. 1129 c.c., che limitano i diritti dei condomini sulle loro proprietà esclusive,

"non sono opponibili ai successori a titolo particolare dei condomini stessi" (App. Venezia 19 settembre 1989, GM, 1990, 959)];

Il registro, indicato dal quarto comma dell'articolo 1129 e dal terzo comma dell'articolo 1138 del codice civile (cfr. anche il capitolo venticinquesimo del volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013) era tenuto presso l'associazione professionale (soppressa con d. lgs. lt. 23 novembre 1944, n. 369) dei proprietari di fabbricati: si confronti, in argomento, anche la seguente pronuncia, dove si osserva come la trascrizione prevista dall'art. 1138, comma 3, c.c. del regolamento di condominio nel registro (peraltro non istituito) di cui all'art. 1129 c.c. integri un mero onere di pubblicità dichiarativa, la cui inosservanza non comporta la nullità o l'inefficacia del regolamento approvato dall'assemblea dei condomini o predisposto dall'originario costruttore dell'edificio condominiale: l'omessa trascrizione del regolamento nei RR.II. determina invece l'inopponibilità ai successivi acquirenti delle singole unità immobiliari,

"comprese nell'edificio condominiale delle eventuali clausole limitative di diritti esclusivi di proprietà spettanti a ciascun condomino senza influire anch'essa sulla validità ed efficacia del regolamento" (Cass., sez. II, 26 gennaio 1998, n. 714, GCM, 1998, 156; RLC, 1998, 276).

Della previsione non v'è più traccia nel nuovo testo dell'articolo 1129 del codice civile.

Tuttavia, il nuovo articolo 1130, stesso codice (cfr., amplius, il capitolo quindicesimo del volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013), obbliga l'amministratore a curare:

- la tenuta del registro di anagrafe condominiale, contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza;

- la tenuta del registro dei verbali delle assemblee (dove sono altresì annotate le eventuali mancate costituzioni dell'assemblea, le deliberazioni nonché le brevi dichiarazioni rese dai condomini che ne hanno fatto richiesta; allo stesso registro è allegato il regolamento di condominio, ove adottato);

- la tenuta del registro di nomina e revoca dell'amministratore (dove sono annotate, in ordine cronologico, le date della nomina e della revoca di ciascun amministratore del condominio, nonché gli estremi del decreto in caso di provvedimento giudiziale);

- la tenuta del registro di contabilità (dove sono annotati in ordine cronologico, entro trenta giorni da quello dell'effettuazione, i singoli movimenti in entrata ed in uscita: tale registro può tenersi anche con modalità informatizzate).



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati