Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2016-03-08

CONDOMINIO: RIPARTIZIONE DEL DEBITO CAUSATO DA CONDOMINI MOROSI - Riccardo MAZZON

Spesso viene richiesto al giurista consiglio su come ripartire, tra i condomini non morosi, il debito delle quote condominiali dei condomini morosi: quello che, al momento, non pare consentito all"assemblea condominiale è di ripartire, deliberando a maggioranza, tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi.

Non è consentito all"assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi: a riguardo, è stato deciso che, in mancanza di una diversa convenzione adottata all"unanimità, espressione dell"autonomia contrattuale, la ripartizione delle spese condominiali deve necessariamente avvenire secondo i criteri di proporzionalità, fissati nell"art.1123 c.c. (cfr., amplius,  il capitolo ottavo del volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013") e, pertanto, non è consentito all"assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi; invece, nell"ipotesi di effettiva improrogabile urgenza di trarre "aliunde" somme - come nel caso di aggressione "in executivis" da parte del creditore del condominio, in danno di parti comuni dell"edificio - può ritenersi consentita una deliberazione assembleare, la quale tenda a sopperire all"inadempimeno del condomino moroso con la costituzione di un fondocassa "ad hoc",

"tendente ad evitare danni ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva" (Trib. Bari, sez. III, 30 marzo 2011, n. 1133, Giurisprudenzabarese.it, 2011; conformemente, dichiara nulla, perché estranea alle attribuzioni dell'assemblea, la delibera condominiale adottata a maggioranza, con cui si provveda a ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi, Trib. Salerno, sez. I, 6 giugno 2009, ALC, 2009, 5, 459; conforme, con la precisazione che sorge in capo al condominio e non ai singoli condomini morosi l'obbligazione di restituire ai condomini solventi le somme a tale titolo percepite, dopo aver identificato gli insolventi e recuperato dagli stessi quanto dovuto per le quote insolute e per i maggiori oneri: Cass., sez. II, 5 novembre 2001, n. 13631, VN, 2002, 319; GCM, 2001, 1851; conforme, ma consentendo che ciò avvenga a titolo provvisorio e temporaneo e salvo conguaglio, con contestuale attivazione da parte dell'amministratore delle iniziative necessarie per ottenere il pagamento degli oneri insoluti dall'effettivo debitore: Trib. Prato 5 aprile 1994, ALC, 1996, 412).



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