Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-01-03

CONDOMINIO: RISTRUTTURAZIONI LEGITTIME SENZA LA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE DELL'AMMINISTRATORE? - RM

Premesso che il concetto di struttura organica di un edificio comprende sia la conformazione esterna che quella interna dello stesso e rientra, pertanto, nel divieto di apportare qualunque variante alla struttura organica dell'edificio,

"la limitazione posta ai singoli condomini di non realizzare modifiche nell'interno della proprietà esclusiva, mutando la destinazione dei locali posti nel sottotetto" (App. Milano 19 settembre 1995, ALC, 1996, 71 - cfr., amplius, "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013),

il condomino che esegue opere di ristrutturazione della propria unità immobiliare, non vietate e comunque legittime, senza la preventiva autorizzazione dell'amministratore, così come specificato dal regolamento condominiale, viola una norma di natura procedimentale, con la conseguenza che il condominio (o il singolo condomino) può chiedere solamente il risarcimento del danno subito, per la violazione del regolamento, e

"non anche la rimessione in pristino dello stato dei luoghi" (Cass., sez. II, 5 novembre 2010, n. 22596, DeG, 2010 – contra, nel senso che ove un regolamento condominiale imponga ad ogni condomino un obbligo di non fare se non previa autorizzazione dell'amministratore, l'inadempimento dell'obbligazione relativa comporta - ex art.- 2933 c.c. - il diritto degli altri partecipanti alla comunione di ottenere che sia distrutto, a spese dell'obbligato, ciò che è stato fatto in violazione dell'obbligo, senza che sia necessario accertare se sia stato recato un danno alle parti comuni dell'edificio, come prevede la norma di cui all'art. 1122 c.c.: App. Torino 3 luglio 1991, ALC, 1992, 120).

Contra, nel senso che la norma del regolamento di un condominio che prevede il divieto per i singoli condomini d'intraprendere lavori di qualsiasi genere nei propri e nei comuni locali, senza la preventiva autorizzazione scritta, dell'amministratore spiega efficacia vincolante nei confronti dei condomini in forza o della loro adesione al regolamento, espressa nell'atto di compravendita dei rispettivi appartamenti, o a norma dell'art. 1138 comma 3 c.c. e dell'art. 1107 c.c.,

"pertanto, deve essere demolita la veranda, costruita senza la predetta autorizzazione, sul balcone di proprietà esclusiva del singolo condomino": (Trib. Pescara 30 marzo 1995, ALC, 1996, 552).



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