Legislazione e Giurisprudenza, Danno esistenziale -  Redazione P&D - 2015-01-26

CONFERMATA LA NATURA COMPOSITA DEL DANNO NON PATRIMONIALE - Cass. 285/15 - Natalino SAPONE

Natura composita del danno non patrimoniale

Carattere unitario del danno non patrimoniale

Il danno esistenziale è risarcibile

Cassazione civile, sez. III, 13/1/2015, n. 285, pres. Berruti, rel. Armano, decidendo una controversia avente ad oggetto il risarcimento del danno per morte a seguito di incidente, ha ribadito il principio secondo cui "la categoria generale del danno non patrimoniale - che attiene alla lesione di interessi inerenti alla persona non connotati da valore di scambio - presenta natura composita, articolandosi in una serie di aspetti (o voci) aventi funzione meramente descrittiva, quali il danno morale (identificabile nel patema d'animo o sofferenza interiore subiti dalla vittima dell'illecito, ovvero nella lesione arrecata alla dignità o integrità morale, quale massima espressione della dignità umana), quello biologico (inteso come lesione del bene salute) e quello esistenziale (costituito dallo sconvolgimento delle abitudini di vita del soggetto danneggiato), dei quali - ove essi ricorrano cumulativamente - occorre tenere conto in sede di liquidazione del danno, in ossequio al principio dell'integrante del risarcimento, senza che a ciò osti il carattere unitario della liquidazione, da ritenere violato solo quando lo stesso aspetto (o voce) venga computato due (o più) volte sulla base di diverse, meramente formali, denominazioni. Sez. 3, Sentenza n. 1361 del 23/01/2014".

E' dunque confermata la natura composita del danno non patrimoniale nonché la risaribilità del danno eisstenziale, inteso come danno conseguente allo sconvolgimento delle abirudini di vita.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati