Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2017-05-13

Confidenzialmente alla Signora del tempo di Gianni Rescigno - Maria Beatrice Maranò

L"almanacco odierno celebra la morte di Gianni Rescigno venuto a mancare il 13 maggio del 2015.

La fama del poeta di Santa Maria di Castellabate, in provincia di Salerno,  è riconosciuta sia in Italia che all"estero: un autore contemporaneo della poesia italiana che ha saputo fornire di sé un"immagine gentile, colta e umile. L"obbiettivo principale della scrittura è rappresentare  la memoria dell"umanità, affinché la vita non appaia come un vuoto a perdere, che si butta via quando abbia terminato di profondere l"energia che contiene. Per questo motivo Gianni Rescigno ha dedicato l"intera sua vita alla scrittura, per fare sì che, oltre alla vita biologica dopo che si è consumata, permanga una nuova vita e si possa dire con Dante, "per correre miglior acqua alza le vele, ormai la navicella del mio ingegno"sostituendo al passaggio dall"Inferno al Purgatorio quella dalla dimensione dell"io individuale del poeta, a quella di memoria storica collettiva. Il poeta solo apparentemente vive come tutti gli altri uomini, in realtà la sua vita è profondamente diversa, perché, come dice Francesco De Sanctis, lui "sente confusamente agitarsi dentro di sé tutto un mondo di forme e d'immagini: forme dapprima fluttuanti, senza determinazioni precise, raggi di luce non ancora riflessa, non ancora graduata ne' brillanti colori dell'iride, suoni sparsi che non rendono ancora armonia". Per questo guarda il mondo e si rapporta ad esso in un modo particolare, che vive dentro di sé, e con la poesia sogna da sveglio e fa lievitare la realtà e penetrare in essa. Per questo il poeta, come ci insegnano i più grandi autori, ad iniziare da Emily Dickinson, non ha bisogno di particolari ed eccezionali eventi per la sua opera, ma gli basta la vita, gli è sufficiente viverla, qualunque essa sia, purché possa guardarla con penetrante acutezza per ricrearla con le sue parole nelle sue implicanze più autentiche e profonde.

Non so perché Signora

sono stato sempre propenso

ad immaginarti anziana,

non bella, bianca di capelli come mia madre,

e con voce di preghiera,

sguardo dimesso di chi implora.

Le mani te le ho sempre viste rugose

le unghie consunte di lisciva

nel bucato di cenere,

e in sforzi di pazienza

le stanche movenze delle braccia.

Scusami

se in sogno t"ho accarezzato il petto: volevo toccarti il cuore

sentire vento e lacrime di spade

e farvi sostare il mondo: storia di un"alleanza che si rinnova,

in cui si giura e all"istante si tradisce.

Perdona Signora del tempo che non conosci tempo,

perdona se con il viso t"ho sfiorato il ventre,

custode e testimone,

prova d"incontro tra Spirito e carne di dolore.(Gianni Rescigno)....Confidenzialmente alla Signora del tempo



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati