Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-09-30

CONFINI E DIRITTO DI PREVENZIONE: IL DIRITTO A CONSEGUIRE LA COMUNIONE DEL MURO - RM

Il diritto di scelta del preveniente risulta condizionato dalla possibilità, giuridica e di fatto, per il potenziale prevenuto, di costruire in appoggio od in aderenza al muro del preveniente.

In base all"articolo 875 del codice civile, infatti, il proprietario di un fondo prevenuto ha il diritto di conseguire la comunione del muro, costruito dal vicino non sul confine, ed a distanza inferiore a quella legale,

"presupposto della norma è l'esistenza di un edificio a distanza minore di quella legale: in tal caso il proprietario del fondo vicino, sarebbe pertanto costretto a costruire il suo edificio in modo da osservare la distanza di tre metri rispetto all'edificio vicino, e quindi a lasciare libero uno spazio maggiore di quello stabilito dalla legge. Per sollevarlo da tale onere, gli è permesso di chiedere la comunione del muro, occupando la porzione di suolo del fondo vicino posta tra il confine e l'edificio" De Martino, Proprietà. Beni in generale, in Comm. Scialoja, Branca, sub art. 875, Bologna-Roma, 1976, 290 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -

al fine di appoggiare una propria fabbrica al muro stesso:

"caratteristica fondamentale della comunione ex art. 875 è che essa può essere chiesta in un solo caso, e cioè quando si voglia fabbricare contro il muro. Ciò a differenza dell'acquisto della comunione del muro sul confine, che può essere chiesto per qualunque scopo. Si discute se l'attuazione dello scopo di fabbricare costituisca una condizione in senso tecnico dell'acquisto (per cui diventa un motivo di risoluzione il mancato adempimento di essa) o addirittura un elemento di validità. La dottrina più recente è in favore di quest'ultima, secondo la quale l'effettiva costruzione contro il muro funziona da requisito di validità del trasferimento della comunione. Prima dell'adempimento si avrà un caso di validità sospesa" Albano, Muro, in NN.D.I., X, Torino, 1964, 1018.

Tale diritto, peraltro, postula una seria volontà di procedere a detta nuova costruzione, nonché la giuridica possibilità di realizzarla:

"il diritto del proprietario di un fondo di conseguire la comunione del muro costruito dal vicino non sul confine ed a distanza inferiore a quella legale, al fine di appoggiare una propria fabbrica al muro stesso, previa occupazione del suolo intermedio, secondo la previsione dell'art. 875 c.c., postula una seria volontà di procedere a detta nuova costruzione, nonché la giuridica possibilità di realizzarla. Pertanto, il suddetto diritto, se non può essere disconosciuto per il solo fatto del mancato rilascio o del diniego di licenza o concessione edilizia, deve essere negato nel caso di mancata presentazione di un progetto di costruzione, evidenziando ciò il difetto di una seria volontà di procedere a quell'opera, così come nel caso in cui l'opera medesima risulti irrealizzabile, per la presenza di norme degli strumenti urbanistici locali, integrative delle disposizioni del codice civile, che vietino ogni possibilità di costruzione in appoggio o in aderenza" Cass. 10.2.84, n. 1020, GCM, 1984, fasc. 2; RGE, 1984, I, 458.

L"acquisto, inoltre, deve precedere l"attività di costruzione, o almeno coincidere con l"inizio dell"attività:

"l'acquisto ex art. 875 c.c. della comunione del muro altrui, non sul confine, che è condizionato nella validità alla concreta realizzazione dell'unico scopo per il quale è consentito (fabbricare contro il muro), deve precedere l'attività di costruzione cui è correlato, o almeno coincidere temporalmente con il suo inizio, e, pertanto, deve consentirsi, o disporsi, in base a semplice enunciazione della volontà di attuare il suindicato scopo, con la conseguenza che esso può essere legittimamente rifiutato, in via preventiva, soltanto in relazione alla certezza della giuridica impossibilità del proprietario richiedente di eseguire la costruzione per cui l'acquisto è chiesto. Una tale impossibilità non è desumibile dalla mancanza della licenza di costruzione, o concessione, in quanto l'esigenza di detta licenza, o concessione, non comporta, soprattutto nei rapporti fra privati, compressione del diritto di proprietà o di facoltà ad esso inerenti" Cass. 22.6.82, n. 3796, GCM, 1982, fasc. 6.



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