Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2014-03-02

CONSIGLIO DI LETTURA: INVESTIGAZIONE STRATEGICA DI MARIO PAGANINI – Maria Rosa PANTÉ

Nel mondo occidentale il primo investigatore è stato Edipo ed è significativo che, nella sua investigazione alla ricerca di colui che aveva ucciso il re di Tebe, abbia scoperto se stesso. È lui il colpevole, scopre anzi cose più terribili: che ha ucciso suo padre e sposato sua madre.

All'origine dunque dell'uomo occidentale, non dimentichiamo che il complesso di Edipo fonda la psicanalisi, c'è un atto di investigazione addirittura su se stessi.

Chissà se Mario Paganini, luogotenente della Finanza e investigatore, nella sua attività cerca anche un po' se stesso? È una domanda che però non gli ho posto anche se l'ho incontrato di persona quando Mario Paganini è venuto all'Istituto Superiore d'Adda, invitato dall'avvocato docente di Diritto Giuseppe Ragozzi, a presentare agli studenti il suo libro "Investigazione strategica" Edito da Centopagine con la prefazione illustre di Ferdinando Imposimato.

L'incontro coi ragazzi è stato un successo, il dottor Paganini è avvincente nel raccontare, nell'alternare il coinvolgimento dei ragazzi, agli esempi e alle profonde verità – parola su cui sarà opportuno tornare -. Il libro è altrettanto coinvolgente, la scrittura è densa e talvolta un po' ardua, ma si tratta di un libro specifico, di un saggio, quasi di un manuale, seppur con un tema nobile e difficile: "la ricerca della verità".

A tratti il libro sconfina nella filosofia, nella psicanalisi, nella letteratura, si avvale della linguistica, ma non è questo il centro, benché i continui rimandi a varie realtà rendano il testo davvero fruibile a diversi livelli.

Il centro è l'attività dell'investigare, le tecniche di investigazione. Che poi è un modo ulteriore di analisi e conoscenza dell'essere umano e del mondo.

Si parla della prossemica, del linguaggio non verbale, ma anche della potenza della parola. Si parla dell'arte di ascoltare, di improvvisare, della capacità di persuadere. Si parla di emozioni e di razionalità. Si parla di legge, di rispetto, di assenza di pregiudizi, ma anche di umanità e di una certa visione del mondo che è quella di colui che serve una comunità, dell'uomo, come si diceva una volta, "servitore dello stato" e io ne ho conosciuto uno eccezionale, mio padre carabiniere.

Nel libro il tema fondamentale è la verità. Come ho detto gli approcci sono vari, ma la verità qui è giudiziaria e io non avevo mai pensato a questo aspetto. La verità del processo, la verità della giustizia, la verità secondo la legge alla fin fine è un'approssimazione al fatto accaduto, alla verità dei fatti. Un avvicinamento irto di ostacoli che sono soprattutto gli esseri umani, le diverse tipologie dei testimoni e degli imputati, ma anche degli investigatori. Questo cammino verso la verità dei fatti che ha lo scopo concreto di migliorare la società, di impedire a qualcuno di fare ancora del male, è raccontato nel libro, con semplicità, ma senza semplificazioni.

Nella prefazione Imposimato parla del "dovere di verità", questo dovere mi pare guidi l'opera di Mario Paganini e come scrittore e soprattutto come investigatore, per questo, oltre che per le sue doti comunicative, gli studenti, numerosi, l'hanno seguito e molto apprezzato.



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