Legislazione e Giurisprudenza, Successioni, donazioni -  Menin Alessandro - 2013-11-28

CONTO CORRENTE, LEGATO DI SPECIE E DIRITTO AL PRELIEVO – Trib. Taranto ord. 5.11.2013 – Alessandro MENIN

Interessante decisione della Corte pugliese, soprattutto per gli effetti pratici che può comportare.

Il giudice, infatti, dopo aver individuato nel legato di specie la figura giuridica applicabile alla disposizione testamentaria con cui viene attribuito ad un soggetto il saldo di un conto corrente, si spinge oltre.

Egli, infatti, nella volontà del de cuius di lasciare al beneficiario il «saldo di conto corrente di qualsiasi importo esso sia a me intestato», riconosce non solo il trasferimento del denaro ma pure, e qui sta la novità, della "legittimazione a riscuotere la somma nei confronti della banca".

Do ciò discende l"effetto, prorompente, per  il legatario di non aver più la necessità di attendere che gli eredi riscuotano le somme depositate nel conto corrente, per poi riceverle dai medesimi, ma ha diritto di richiedere egli stesso alla banca la consegna del denaro nelle sue mani.

Il legato in questione, in altri termini, si comporrebbe, in realtà,  di due legati, poich con esso si trasmetterebbe  non solo la proprietà delle somme contenute nel conto corrente, ma anche il diritto, un tempo  in capo al de cuius, di prelevare dette somme; da ciò il venir meno dell"obbligo di domandare all"erede onerato il possesso della cosa legata, ex art. 649, comme 3, cc.



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