Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Mazzotta Valeria - 2015-03-07

CONTRASTO SULLA SCELTA DELLA SCUOLA: SCEGLIE IL GIUDICE -Trib. Milano decr. 4/2/2015 - V. MAZZOTTA

Conflitto tra i genitori sulla scelta della scuola per il figlio minore

Differenza tra l'art. 709 ter c.p.c. e l'art. 316 c.c.: se la coppia è formalmente separata, a prescindere dal fatto che fosse coniugata o solo convivente, ai conflitti in ordine all'esercizio della responsabilità genitoriale si applica l'art. 709 ter c.p.c.

Nel caso di contrasto tra genitori relativo alla scelta dell"istituto scolastico – pubblico o privato – cui iscrivere il figlio, la decisione spetta al Tribunale, il quale, salvo non emergano evidenti controindicazioni all"interesse del minore (in particolare riconducibili a sue insite difficoltà di apprendimento, a particolari fragilità di inserimento nel contesto dei coetanei, a esigenze di coltivare studi in sintonia con la dotazione culturale o l"estrazione nazionale dei genitori ecc.), opta a favore dell"istruzione pubblica, secondo i canoni dall"ordinamento riconosciuti come idonei allo sviluppo culturale di qualsiasi soggetto minore residente sul territorio.

Con il decreto 4 febbraio 2015, il Tribunale di Milano, chiamato a decidere, in luogo dei genitori, a quale scuola media iscrivere il minore per l"anno 2015-2016, nell"esprime una netta preferenza per la scuola pubblica, poiché espressione primaria e diretta del sistema nazionale di istruzione (art. 1 l. 10 marzo 2000 n. 62) nonché esplicazione principale del diritto costituzionale alla istruzione (art. 33 comma II cost.), chiarisce il ruolo del Giudice nel caso di contrasto tra i genitori su decisioni di maggior interesse per il minore e delinea la sfera applicativa dell"art. 709 ter c.p.c. rispetto all"art. 316 c.c.

Quanto al ruolo del Giudice, laddove persista il conflitto tra gli esercenti la responsabilità, il Tribunale non è chiamato a individuare il genitore che meglio sia in grado di decidere nell"interesse del minore, bensì assume direttamente la decisione.

Sotto il profilo procedurale, il caso all"esame del Giudice (ossia una coppia di genitori già formalmente divisa) va ricondotto nell"ambito dell"art. 709 ter c.p.c., che si applica al caso di contrasto tra i genitori in ordine alle scelte fondamentali nell"interesse del minore allorchè i genitori siano separati o divorziati. Mentre l"art. 316 c.c. secondo comma consente di porre rimedio a un contrasto nell"esercizio della responsabilità genitoriale insorto quando il nucleo familiare (sposato o convivente) non sia ancora disgregato, essendo la norma finalizzata alla conservazione dell"unità familiare. Solo la formale separazione preclude l"applicazione dell"art. 316  comma II, c.c.; e nel caso in cui vi sia già una regolamentazione fissata giudizialmente a seguito di separazione o divorzio, è l"art. 709 ter a trovare applicazione.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati