Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2015-10-29

CONTROVERSIE FAMILIARI: IL GIUDICE DISPONE LA MEDIAZIONE - trib. Milano 14.10.2015 Dr.ssa E. Manfredini- di Paolo F. Cuzzola

Con ordinanza del 14 ottobre 2015 il Tribunale di Milano chiarisce come l'istituto della  mediazione debba essere applicato anche alle controversie familiari, nel caso in cui il diritto tutelato non sia indisponibile.

Nella fattispecie in esame uno dei due ex coniugi (la ex moglie) chiedeva all'ex marito il pagamento di una parte del trattamento di fine rapporto lavorativo tra cui la quota del 40% del c.d incentivo all'esodo.

Si tratta, questa volta, di un giudizio che ha ad oggetto un vero e proprio diritto di credito rimasto insoddisfatto, a sua volta inserito nel più ampio contesto di un conflitto familiare e che, quindi, a dire del giudicante, rientra nell'ambito della procedura mediativa.

Il giudice, infatti, valutate le eccezioni del coniuge resistente, ritenuto che la richiesta della ricorrente verteva su diritti disponibili e che tra le parti vi era una latente conflittualità di coppia,  invitava le stesse "a procedere a un tentativo di mediazione civile per la composizione amichevole della controversia".

Il Tribunale milanese, conclude ammonendo le parti circa gli effetti della procedura di mediazione ex officio, dichiarando che, come previsto dalla legge (art. 5 comma I bis D.Lgs 28/2010), l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale e che, quindi, la mancata instaurazione della procedura amichevole non assolve la condizione stessa.



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