Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Mazzotta Valeria - 2014-10-14

CORNA RECIPROCHE ? ADDEBITO A CHI HA TRADITO PER PRIMO - CASS- ord. 21596/2014 - Valeria MAZZOTTA

Tradimento reciproco, ma quello della moglie, successivo, costituisce una reazione alla condotta fedifraga del marito, precedente: logico, per la Cassazione, addebitare la separazione all"uomo. Secondo gli Ermellini, infatti, "la relazione della moglie appare " relativamente giustificata ", alla luce di quella più duratura, ostinata e risalente del marito, essendo iniziata quando ormai si era deteriorato il rapporto coniugale".

In sostanza, la successiva relazione extraconiugale della moglie appare una conseguenza diretta del tradimento perpetrato dal marito, tradimento che, appunto, rappresenta la causa della crisi matrimoniale.

Così si è espressa la Suprema Corte con l"ordinanza n.21596 depositata il 13 ottobre 201.

Ricordiamo che, nell"ipotesi in cui il tradimento reciproco intervenga in una situazione di crisi coniugale già conclamata, l"orientamento giurisprudenziale è nel senso di escludere l"addebito della separazione: tutto sta, quindi, nella prova fornita dalle parti relativamente ai fatti posti alla base della reciproca domanda d"addebito. Se emerge la sussistenza di un "contesto di disgregazione della comunione spirituale e materiale tra coniugi" già precedente  al tradimento intervenuto per primo, la separazione non verrà di norma addebitata a nessuno dei due, essendo già venuta meno l"affectio coniugalis.



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