Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2014-10-28

COSA PROVARE PER USUFRUIRE DELLA PRESUNZIONE DI COMUNIONE DEL MURO DIVISORIO? - RM

Al fine di poter usufruire della presunzione di comunione del muro divisorio, è necessario provare pienamente due circostanze di fatto:

  • che si tratti di muro divisorio;
  • che esso abbia la funzione di dividere edifici, cortili, giardini, orti o recinti nei campi:

"la presunzione di comunione del muro di cui all'art. 880, c.c. - appartenente alla categoria delle presunzioni legali "iuris tantum" - presuppone l'esistenza certa di due fatti, che non possono essere a loro volta oggetto di presunzione, per il divieto della praesumptio de praesumpto, e cioè che si tratti di muro divisorio e che esso abbia la funzione di dividere edifici, cortili, giardini, orti o recinti nei campi, con la conseguenza che, ove sorga controversia sulla comunione di un muro (asserito divisorio della parte che sostiene l'esistenza della comunione al fine di far dichiarare illegittima l'apertura di una luce ad opera del confinante) la presunzione deve ritenersi operante (con conseguente onere della controparte di provare la sua proprietà esclusiva) soltanto se è pacifica e comunque dimostrata l'esistenza dei due suddetti presupposti di fatto, mentre, in difetto, incombe sulla parte che assume l'esistenza della comunione di provare la stessa" T.A.R. Lazio Roma, sez. II, 1.7.05, n. 5414, FA, 2005, 7/8 2426 - cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -.



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