Changing Society, Generalità, varie -  Pant√® Maria Rosa - 2017-03-30

Cose di cui parlare - Maria Rosa Pantè

Cose di cui parlare

Non c"è a ridere, le notizie di cui parlare e scrivere sono terribili. Le donne ammazzate, e anche un cane chihuahua, di cui nessuno dice, tutti ammazzati da maschi possessivi e posseduti dal loro stesso senso di onnipotenza. E poi il ragazzo ucciso a sprangate dal branco e quel branco che si fa beffe e umilia e tortura per mesi un compagno di scuola. E il branco grande degli umani che si fanno le guerre: sempre branco, stupido, non ancora cresciuto di uomini che fanno la guerra, come un gioco. E sempre i giocatori del mondo e contro il mondo che sradicano ulivi e l"uomo, detto il più potente della terra, dice che si tornerà al carbone. Nero carbone come nere le coscienze dei dittatori. Nero il cielo di carbone e polverosa l"aria al sole di primavera. Perché poi parliamo di cose che passano e il canto degli uccelli e cip cip cip cip e il sole che abbaglia il caldo del whissshhhhhhh vento che ci attraversa e la primavera, la prrrrrimmmavera, e le foglie che spuntano dalle scorze dure dei rami.

E i fiori e le farfalle gialle come primule volanti.

E il rosa dei fiori di pesco tanti rosa quanti sono i fiori, nessun rosa uguale all"altro.

E i vitelli e gli agnelli e i capretti e il belato e il raglio e l"abbaglio.

E le nuvole che vanno che vanno dietro le montagne e a ruota libera vanno come le parole del nostro amore. Nuvole.

E il gorgogliare del neonato agu ahu agu dice facendo bolle di lieve saliva e sgrana gli occhi e non sa non sa del carbone, degli aerei che sganciano bombe, di uomini e donne, ma più uomini vecchi che si credono immortali, se fanno il male.

Lui sa di Galileo, di Colombo, di Mozart e Pinocchio perchè glielo racconto e gli dico il mondo. E non sa delle donne ammazzate, ma di regine, e non sa del cagnolino sfracellato al suolo, ma di gatti vivi e con gli stivali.

Non sa ancora se non per DNA del male del mondo. Nel DNA lo sa, lo vede negli incubi che lo svegliano sudato e inconsapevole, urlante.

Sa i gatti che lo annusano  i fiori di pesco. Di questo meglio parlare dei fiori di pesco e della dura scorza dei rami, che parevano, parevano morti, si fanno salvatori e spuntano e a fatica, la fatica del neonato che stringe il mio dito e che spinge e scalcia il mondo, i fiori con fatica spuntano ogni volta ogni anno ogni primavera.

Di questo dico dell"emozione, della commozione delle parole senza senso qui, del loro suono bello: astrolabio, caleidoscopio, curcuma, arcobaleno, silenzio, miele, fiore, frutto, amore.

Abaco ed endecasillabo, stridente, splendente, cadente, stella, farfalla, cinciallegra, zagara, l"odore della zagara. Viole violini violoncelli. E azzurro cielo e cielo stellato e terra bruna e terra e fiori e gli occhi e i sorrisi degli incontri inaspettati. E l"acqua innocente e l"amore, alla fine sempre lui, l"amore.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati