Legislazione e Giurisprudenza, Reo, vittima -  Gasparre Annalisa - 2014-10-21

COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE E PRESCRIZIONE DEL RISARCIMENTO - Cass. pen. 17799/2014 - A.G.

Con sentenza n. 17799/2014 la Cassazione ha confermato i principi già stabiliti (sez. III n. 872/2008) in tema di prescrizione del danno da reato.

E' stato affermato che, quando il fatto illecito del danno costituisca un reato previsto dalla legge, con l'estinzione del reato per decorso del tempo di prescrizione, si estingue anche il diritto all'esercizio dell'azione civile di risarcimento.

Tuttavia, nel caso in cui la persona danneggiata dal reato si sia costituita parte civile nel processo penale la prescrizione viene interrotta ai sensi dell'art. 2943 c.c. Tale effetto interruttivo si protrae per tutta la durata del processo cessando nel momento in cui il reato si estingue per prescrizione, essendo divenuta irrevocabile la relativa pronuncia dichiarativa. Pertanto, il termine di prescrizione relativa al risarcimento del danno, in tali casi, ricomincia a decorrere dalla data dell'irrevocabilità della sentenza penale dichiarativa di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

La costituzione di parte civile, in altre parole, congela la prescrizione dell'azione risarcitoria, purché venga coltivata e non revocata.

Sull'argomento, volendo, su questa Rivista, "DANNO DA REATO: DA QUANDO DECORRE IL TERMINE DI PRESCRIZIONE"- Cass. 11775/2013, 17.5.2013; "ANCORA SULLA PRESCRIZIONE DEL DANNO DA REATO" – Cass. pen. 12587/2013, 8.7.2013; "NONNI E DANNO DA REATO" - Cass. pen. 29735/2013, 18.11.2013.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati