Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-04-13

CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO: IL DECRETO DI OMOLOGA PUO ESSERE ANNULLATO – TRIB. Napoli 18/02/2016 di Paolo F. CUZZOLA

Crisi da sovraindebitamento

Contratto di mutuo bancario

Annullamento decreto di omologa

Tribunale di Napoli

"Il decreto omologato all'esito della procedura per sovraindebitamento può essere annullato quando viene accertato che il debitore, al momento dell'assunzione delle obbligazioni, non poteva avere una ragionevole prospettiva di poter adempiere.

Non ricorrono i presupposti per l'omologa del piano del consumatore se il debitore ha assunto il debito in un momento in cui la propria situazione economico finanziaria era gravemente compromessa."

Tale principio è stato espresso dal Tribunale di Napoli (pres. Dr. De Matteis) con la decisione datata 18.02.2016 con la quale ha accolto il reclamo proposto dall'Istituto di credito avverso il provvedimento di omologa del piano del consumatore ex legge 3 del 2012.

La genesi della pronuncia si trova nel caso di un consumatore il quale in virtù dell'omologa del piano del consumatore, aveva ottenuto la riduzione del mutuo vedendo ridotto l'ammontare delle rate sul presupposto che, avendo perso l'impiego, non era più in grado di onorare le rate del mutuo per il quale vi era stata l'iscrizione ipotecaria sull'immobile acquistato.

Il Tribunale di Napoli aveva omologato il piano da sovraindebitamento ritenendo che il consumatore si era involontariamente trovato nella situazione di non potere fare fronte al pagamento delle rate di mutuo così come originariamente contratto.

La Banca ha proposto reclamo ed il Tribunale in composizione collegiale ha ritenuto che non sussistevano i presupposti oggettivi e soggettivi per l'applicazione della disciplina del sovra indebitamento del consumatore precisando che: " prima dell'omologa, il Giudice è tenuto a verificare che il consumatore non abbia assunto obbligazioni senza la ragionevole prospettiva di poterle adempiere e che non abbia colposamente determinato la situazione di sovra indebitamento anche per mezzo di un ricorso al credito non proporzionato alle proprie capacità patrimoniali. "

Nel caso de quo il consumatore aveva sottoscritto il contratto di mutuo "senza la ragionevole prospettiva di poterla adempiere" in quanto, nel momento in cui aveva assunto l'obbligazione di pagamento la propria situazione economico-finanziaria era già gravemente compromessa dallo stato di disoccupazione.

Il debitore, nell'istanza di composizione della crisi, aveva precisato che, da alcuni anni, versava in una grave crisi finanziaria, derivante dalla perdita del lavoro e proprio tale circostanza, dopo pochi anni, ha portato il debitore a trovarsi nello stato di sovra indebitamento che ha, poi, giustificato la richiesta di accesso alla procedura di composizione della crisi.

Sulla base di tali principi, il Tribunale in composizione collegiale, ha annullato il provvedimento di riduzione e la richiesta di alleggerimento del mutuo ritenendo che non sussistevano i presupposti per l'applicazione della procedura di composizione della crisi ai sensi della legge 3/2012.



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