Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-05-02

Crisi da Sovraindebitamento: Il piano va bocciato se il consumatore non usa la normale prudenza - Trib. Napoli 08 Marzo 2016 di Paolo F. Cuzzola

"Il piano di ristrutturazione del consumatore non può essere omologato se il consumatore è ricorso al credito senza la necessaria prudenza mediante una semplice accumulazione ingiustificata di prestiti.

Il Giudice dovrà effettuare una attenta e scrupolosa valutazione sul grado di accortezza con cui il consumatore è ricorso al credito pur in assenza di qualsiasi intento fraudolento abusivo o di una deliberata volontà di non rispettare i propri impegni contrattuali."

Con sentenza dell"08 Marzo 2016 il Tribunale di Napoli, Pres. S. De Matteis, stabilisce un interessante principio in materia di crisi da sovraindebitamento.

Invero, nella sentenza in esame viene preso in esame il caso di un consumatore che aveva depositato il piano di ristrutturazione, sulla base di, nella richiamata qualità, avere assunto molteplici obbligazioni di pagamento per scopi personali, estranei ad un"attività professionale e che, per tale ragione, si trovava in uno stato di sovraindebitamento.

Il Giudice partenopeo, dopo un attenta indagine ed analisi della documentazione posta a sostegno dell"istanza, pur in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi, non ha omologato il piano di ristrutturazione ritenendo la carenza del requisito della meritevolezza del debitore.

In specie, il consumatore aveva contratto molteplici prestiti sia mediante la cessione del quinto della sua retribuzione sia mediante la sottoscrizione di diversi prestiti personali che avevano determinato un prelievo mensile pari a circa i tre quarti della propria retribuzione senza dedurre alcuna specifica motivazione.

Il consumatore si era notevolmente indebitato assumendo, nel corso del tempo, una obbligazione di pagamento superiore alla proprie capacità patrimoniali.

Tale circostanza fa presumere che il debitore, al momento in cui aveva assunto le obbligazioni, non poteva avere la "ragionevole prospettiva" di poter adempiere, e tanto a prescindere dall"affidabilità economico-finanziaria del soggetto che era riuscito più volte ad ottenere l"erogazione del credito da diversi istituti.

Il Tribunale di Napoli, ha rigettato l"istanza di omologazione del piano del consumatore ritenendo che lo stato d"indebitamento era stato colposamente determinato dallo stesso debitore e, tale circostanza, ha determinato la insussistenza dei presupposti per ottenere la chiesta esdebitazione.



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