Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Cultura, società

29/03/17

Presentazione del Libro "LA PROTEZIONE DELLA PERSONA FRAGILE NELL'ORDINAMENTO PENALE", CLAUDIA CARIOTI, KEY Editore, 2017, Roma, 31.03.2017.

 

L'even ...

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29/03/17

La salita di Giovanni Perich - Maria Beatrice Maranò

Il nostro Almanacco, oggi, celebra la scomparsa di Giovanni Perich, avvenuta il 30 marzo 2013 a settantadue anni; era nato a Bologna  nel 1941
Perich era poeta estremamente riservato ma nello stesso tempo, interessato a tutti gli aspetti e a tutte le esperienze della vita. Ha scritto dell’amore e delle personali emozioni e visioni da questo provocate ( basta leggere la poesia “Nudo”) con limpidi e nettissimi versi insieme di partecipazione e di distacco e ha scritto della cronaca italiana e del suo  agone politico, con epigrammi di una potenza espressiva illuminante e fus ...

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28/03/17

Tutto il mondo è vedovo di Amelia Rosselli - Maria Beatrice Maranò

La poetessa di oggi è Amelia Rosselli nata il 28 marzo del 1930 a Parigi.

Nel 1940, ancora bambina, è costretta a fuggire dalla Francia in seguito all'assassinio, compiuto dalle milizie fasciste, del padre e dello zio Nello, voluto da Benito Mussolini e da Galeazzo Ciano. Il duplice omicidio la traumatizza e la sconvolge dal punto di vista psicologico: da quel momento Amelia comincia a soffrire di ossessioni persecutorie, convinta di essere seguita dai servizi segreti con lo scopo di ucciderla. La  poetica della Rosselli si nutre proprio di questo ricordo  generatore di un ...

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27/03/17

Ezra Pound :….un grande poeta oltre le etichette !!! - Maria Beatrice Maranò

Ezra Pound :….un grande poeta oltre le etichette !!!
di Maria Beatrice Maranò 

“Ciò che sai amare rimane, il resto è scoria ciò che sai amare non ti sarà strappato ciò che sai amare è il tuo vero retaggio il mondo, quale? Il mio, il loro o di nessuno?Prima venne la vista, poi diventò palpabile Eliso, fosse pure in quell'antro d'inferno,ciò che tu sai amare è il tuo vero retaggio ciò che tu sai amare non ti sarà strappato. La formica è centauro nel suo mondo di draghi.Deponi la tua vanità, non è l'uomo che ha fatto il coraggio, o l'o ...

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27/03/17

Il ballo di Alfred de Vigny - Maria Beatrice Maranò

I poeti nati oggi sono Alfred Victor de Vigny nato il 27 marzo 1797  scrittore, drammaturgo e poeta francese e Frank O'Hara nato il 27marzo 1926....Ho scelto una poesia di De Vigny , poco conosciuto, condusse una vita appartata da figura isolata di poeta-filosofo. Fu anche narratore e drammaturgo, e testimone delle tematiche romantiche, indagando e meditando sulla condizione umana.

La pelle già sfiorita impallidirà di lacrime,
le lacrime, oggi tesoro dolce degli amori,
le lacrime, inutile soccorso contro l'età:
perchè gli anni penosi, come un dito di ghiaccio,
nel cuore vi segn ...

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26/03/17

Poesia: la strada non presa di Robert Lee Frost - M. Beatrice Maranò

Robert Lee Frost, statunitense, nato il 26 marzo 1874

La sua poesia  non si colloca in alcuna corrente. L’ essenza della poesia di Frost si trova nella tensione tra opposti, nel confronto continuo tra elementi discordanti in cui si cerca un difficile quanto precario equilibrio

 

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19/03/17

21 marzo – Maria Rosa Pantè

Il 21 marzo accadono un po’ di cose belle: il primo giorno di primavera; la giornata di Libera contro le mafie, la vigilia del mio compleanno; la giornata mondiale della poesia. E così ecco due mie riflessioni in versi sul poeta e sulla stranezza d’essere poeta.

Poeta

Io so sentire. E so accostare. So

confluire e smembrare.

Io so senza sapere come so.

Io so di immaginare,

accostare soprattutto accostare.

E ascoltare e accorgermi delle forme:

delle ossa e delle concatenazioni.

Nello stomaco so i ritmi e negli occhi

ho visioni increate:

...
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17/03/17

... Che sia l'Amore tutto ciò che esiste: abbandonati in braccio al buio!!! - Maria Beatrice Maranò

Emily e Antonia: due straordinari modi di fare poesia al femminile a confronto!

 

"Che sia l'amore tutto ciò che esiste

È ciò che noi sappiamo dell'amore;

E può bastare che il suo peso sia

Uguale al solco che lascia nel cuore”

( Emily Dickinson)

“Abbandonati in braccio al buio

Monti m ...

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14/03/17

“L’Orco in Canonica”: un viaggio dentro se stessi. Lettura del romanzo verità scritto dal prof Paolo Cendon - Maria Beatrice Maranò

“Dove si è decretato che è vergognoso concedersi agli amanti, ciò viene stabilito per la bassezza dei legislatori, per l’arroganza dei dominatori, per la viltà dei sudditi", parole di Platone, con le quali, nel Simposio, criticava la decisione di alcune zone dell’antica Ionia di bandire la pederastia. Ebbene sì, purtroppo, al pari di furto ed omicidio, la pedofilia, uno dei reati più abominevoli, attraversa la storia di tutta l’umanità. Possiamo trovare radici di questo fenomeno, e più in generale della violenza sui bambini, anche nella mitologia greca: la storia di Pelope, il mito di Laio e Crisippo e q ...

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13/03/17

Visti dall’alto – Maria Rosa Panté

L’elefantessa Mali sta in uno zoo a Manila in una gabbia di cemento da sola da 40 anni, adesso di anni ne ha 43. E soffre. Di solitudine. Di prigionia. Di mancanza della terra sotto le zampe.

Noi siamo colpevoli della sua sofferenza.

Ho letto di un gattino cui qualcuno ha cucito con ago e filo: occhi, orecchie e naso. L’hanno salvata, la micetta, che si contorceva dal dolore. Immenso dolore che io non oso immaginare.

Noi siamo colpevoli del suo dolore.

Sappiamo quasi tutti ormai di come siano trattai i maiali negli allevamenti intensivi. Madri separate dai figli. Che soffrono perché l’istint ...

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08/03/17

8 marzo – Cari uomini … vi scrivo – Maria Rita Mottola

Cari uomini,

in questo giorno il mio pensiero corre a voi. Vi prego di fermarvi a guardare il nostro mondo in declino, all'apparenza senza via d'uscita e senza speranza. La diversità è la bellezza del creato e come potrebbe non esserlo? Espressione del Creatore non può che essere così immensamente ricco e quindi differente e unico in ogni sua manifestazione. La nostra Italia così vilipesa (sarà invidia?) è terra di differenze magnifiche, unica al mondo: 7.000 varietà vegetali autoctone, 58. ...

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08/01/15

Ingannevole è la bontà più di ogni cosa-Sara Costanzo

"Se non trovo lavoro entro due anni faccio carriera nel volontariato". Me lo disse un collega in una di quelle soste lavorative in cui i sogni di onnipotenza che accompagnano la fine dell'università incontrano le interminabili file di un concorso pubblico e conoscono le pieghe segrete delle libere professioni.

Quella frase, distratta e veritiera, tradiva pensieri che spesso, sotto le pieghe dei buoni sentimenti, hanno accompagnato anche me. Ingannevole è la bontà più di ogni cosa l'ho intitolata e ha due punti di partenza.

Le mie idee. Per molto tempo ho pensato che mettere il proprio lavoro al servizio delle ...

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05/03/17

Neonato - Maria Rosa Pantè

Da circa un mese ospito nella mia casa per un progetto Caritas nazionale che si chiama “Rifugiato a casa mia”, di cui parlerò più diffusamente in seguito, una ragazza pakistana e suo figlio che ha due mesi e mezzo, infatti è nato a Vercelli il 19 dicembre del 2016. Il padre, pakistano, è a Mlano.

Aldilà ora di tutto, quello che mi colpisce è avere a che fare per la prima volta con un neonato, dato che io non ho purtroppo avuto figli. Ecco alcune mie considerazioni:

I

Parlando a un neonato.

Dietro la tua fronte neo-nata ancora

trasparente e sottile, vedo. Vedo

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20/02/17

Tre felicità – Maria Rosa Panté

I

Perché alla fine io penso

che vuoto sia l’inferno

e per tutti ci sia misericordia.

Privilegio di Dio.

E questo ho imparato: quando desidero

che un altro essere soffra,

per quanto la sua vita sia crudele,

perdo un pezzo di mia felicità.

II

Sentirsi buoni nell’aria assolata

del mezzogiorno, quando

s’è salutato il cane e

udito lo stormire delle foglie.

Sentirsi buoni e avere la paura,

panica, di tanta approssimazione

alla felicità. Sentirsi buoni

per poco per paura del mist ...

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14/02/17

Firmare per salvare una vita – Maria Rosa Pantè

Tempo fa ero con una giovane amica pakistana che ha osservato curiosa le tre bandiere esposte sulla facciata di un palazzo. Ha riconosciuto quella italiana, quella europea e poi ce n'era una terza, sconosciuta, era quella della Regione Piemonte.

Almeno credo. Come ho detto a lei, a me le bandiere non interessano molto, a meno che servano a comunicare cose importanti. Le bandiere degli stati per me sono inutili, come gli stati stessi. Se non ci fossero confini politici il mondo sarebbe migliore. I confini esistono per questioni biologiche, tutti gli animali segnano dei confini e li difendono anche a prezzo di duelli e scon ...

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06/02/17

Dagli alla conoscenza – Maria Rosa Pantè

Ogni tanto penso al male che stiamo facendo ai nostri giovani, fin da bambini. Che male? Chiederete voi. Infliggiamo ai ragazzi il peggiore dei mali: l’ignoranza.

Nelle famiglie e di conseguenza nelle scuole cresciamo degli ignoranti. Zucche vuote. Con rispetto per le zucche che invece sono piene di virtù. Le zucche vuote no. Sono solo zucche vuote. Rotolano per il mondo senza sapere nulla, lasciandosi infinocchiare da ogni capopopolo e vivendo una vita vuota come le loro zucche. Una vita iperprotetta nei primi anni di vita e poi gettata nell’inferno di una pessima globalizzazione e di un’Italia sempre in emergenza ...

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30/01/17

Attenti all’uomo – Maria Rosa Pantè

Penso spesso a un brano del romanzo “Del riso e dell’oblio” di Milan Kundera in cui il protagonista si arrabbia con la madre che a un certo punto in mezzo ai disastri della politica, della società, persino ai disastri personali del figlio esclama qualcosa a proposito delle pere che sono maturate prima, e quelle pere paiono insulse in mezzo ai carri armati della primavera di Praga.

La grande storia. Dell’homo sapiens, solo la sua!

E Kundera, attraverso il suo protagonista, già molti anni fa capisce e ci dice che alla fine quel che conta è quello che ha notato la madre. Cioè il cambiamento della natura ...

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27/01/17

Ieri-Sara Costanzo

Ieri, grazie ad un amico, ho letto alcuni pezzi di Marguerite Yourcenair. E ho pensato che ci sono parole capaci di trascinarti in un mondo fatto di sapori immateriali, di una dolcezza che somiglia all'innamoramento, di una verità invisibile che ti fa sentire esattamente dove dovresti essere.

Ieri guardavo i miei alunni scivolare inconsapevolmente verso l'anarchia, lasciarsi ipnotizzare dallo schermo di un cellulare, lanciare per aria bottigliette di plastica nel tentativo di farle restare in piedi. E mi sono chiesta quale frase, verso, suono aprisse loro le porte di quel mondo. Cosa li emozionasse, cosa desideravano con ...

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23/01/17

Il mare – Maria Rosa Panté

Perché la natura è quella che è, un po’ madre e, purtroppo lo sappiamo bene, un po’ matrigna.

 

Le onde si arricciano presso la riva,

schiumano di grazia. Lontane sono

scure come montagne.

Il movimento del mare infinito

Infinitamente si riproduce,

nutrito di se stesso. Concentrato

nel suo moto sacro.

Ho cercato nel mare l’infinito

camminando sulla rena sottile.

La nuvola guardiana

dell’orizzonte si è sciolta in complesse

architetture: archi e ponti sospesi

sulle onde come me, meravigliati.

Ho levato ...

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13/01/17

Recensione: L'orco in canonica di Paolo Cendon - Paolo Risi

Recensione de L’orco in canonica di Paolo Cendon, Marsilio editori, di Paolo Risi, tratta dal portale di letteratura Zest Letteratura Sostenibile

Paolo Cendon (docente universitario e fautore della figura giuridica del “danno esistenziale”) con il romanzo “L’orco in canonica” tratta un tema delicatissimo e lo espone in modo adeguato, senza omettere le crudeltà e lasciando che i fatti strutturino essi stessi la narrazione. La materia (l’abuso su minori) è a parole e nelle intenzioni discussa, trattata, rientra nei palinsesti che modellano la pubblica opinione. Ma Cendon va oltre, non si accontenta de ...

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