Legislazione e Giurisprudenza, Contratti, clausole abusive, vessatorie -  Poncib√≤ Cristina - 2014-03-21

D.LGS 21 FEBBRAIO 2014, N. 21 - ATTUAZIONE DIRETTIVA SUI DIRITTI DEI CONSUMATORI

La direttiva 2011/83/Ue sui diritti dei consumatori supera il principio della armonizzazione minima, che ha consentito, da oltre 25 anni, agli Stati Membri dell"Ue di mantenere o introdurre nei loro ordinamenti disposizioni di maggior tutela dei consumatori rispetto a quanto previsto dalle direttive, per abbracciare quello dell"armonizzazione completa (full harmonization).

Secondo l"art. 4 della direttiva gli Stati membri non possono mantenere o adottare nel loro diritto nazionale disposizioni divergenti da quelle stabilite dalla presente direttiva, incluse le disposizioni più o meno severe per garantire al consumatore un livello di tutela diverso" (art. 4, direttiva 2011/83/Ue)

Occorre, inoltre, precisare che, nel testo finale approvato, la direttiva si limita a introdurre alcune modifiche alla disciplina delle vendite a distanza e delle vendite fuori dai locali commerciali e risulta, inoltre, avere un effetto assai limitato sulle clausole abusive e sulle garanzie nella vendita al consumo. Il provvedimento non ha, dunque, risposto alle attese degli operatori del diritto e non rappresenta certamente l"auspicato riassetto generale del diritto contrattuale dei consumatori.

Precisamente, la direttiva 211/83/Ue si compone di sessantasei considerando e di cinquanta articoli, distribuiti in sette capi, secondo un ordine concettuale diverso rispetto al nostro codice del consumo. La direttiva è stata attuata nel nostro ordinamento, attraverso la modifica di alcuni articoli del codice del consumo.

In particolare, la Commissione ha aperto nel mese di ottobre 2013 una procedura di infrazione (n. 2013-2169) nei confronti dell"Italia per scorretta attuazione ed esecuzione della direttiva 2005/29/Ue relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno, e della direttiva al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale 2002/22/Ue, come modificata dalla direttiva 2009/136/Ue).

Anche al fine di porre fine alla predetta procedura di infrazione, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo 21 febbraio 2014, n. 21 volto a recepire la direttiva 2011/83/UE (la quale modifica le precedenti direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE).

Precisamente, la delega al governo era stata prevista dall"art. 1, commi 1 e 3, della legge di delegazione europea 2013, n. 96 del 6 agosto 2013 (in GU n. 194 del 20 agosto 2013) e secondo i criteri di delega contenuti agli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante le norme generali sulla partecipazione dell"Italia alla formazione e alla attuazione della normativa e delle politiche dell"Unione europea.

Pubblichiamo per i lettori il testo integrale del provvedimento che andrà a modificare alcuni articoli del codice del consumo.



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