Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2016-01-14

DA SOCIETA' DI PERSONE A SOCIETA' DI CAPITALI: CAPITALE SOCIALE E SOCIO D'OPERA - Riccardo MAZZON

trasformazione di società di persone in società di capitali

determinazione del capitale sociale

determinazione del capitale sociale nel caso esista un socio d'opera

In caso la trasformazione effettivamente si compia, il capitale della società, risultante dalla trasformazione medesima, deve essere determinato sulla base dei valori – attuali: cfr., amplus, il volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON - degli elementi dell'attivo e del passivo e deve risultare da relazione di stima, redatta a norma dell'articolo 2343 del codice civile o, nel caso di società a responsabilità limitata, dell'articolo 2465, stesso codice (da tener presente come, espressamente, si debbano applicare altresì, nel caso di società per azioni o in accomandita per azioni, il secondo, terzo e, in quanto compatibile, quarto comma dell'articolo 2343 del codice medesimo):

"a norma dell'art. 2500 ter, 2° co., la decisione di trasformazione deve essere accompagnata da una relazione di stima, redatta ai sensi dell'art. 2343, per le società per azioni e in accomandita per azioni, e dell'art. 2465, per le società a responsabilità limitata, dalla quale risulti il capitale della società trasformata sulla base dei valori attuali dell'attivo e del passivo. La dottrina ha manifestato qualche perplessità in merito alla locuzione «valori attuali», affermando che sarebbe stato preferibile che il legislatore avesse compiuto un riferimento ai valori effettivi o, tutt'al più correnti, delle attività e delle passività patrimoniali della trasformando società. Ad ogni modo, il riferimento ai valori attuali dell'attivo e del passivo, implica che attraverso l'operazione di trasformazione si debba procedere alla rivalutazione dei beni che risultano iscritti al costo" (Cagnasso, sub artt. 2500 ter, 2500 quater, 2500 quinquies, in Comm. Cottino, Bonfante, Cagnasso, Montalenti, Bologna, 2004, 2258).

Sempre nel caso la trasformazione (di società di persone in società di capitali) si compia, ciascun socio avrà diritto, di regola, all'assegnazione di un numero di azioni (o di una quota, in caso di trasformazione in società a responsabilità limitata) proporzionale alla sua partecipazione:

"a differenza di quanto scritto nella Relazione, in realtà l'art. 2500 quater, nella nuova formulazione, ha il merito di non aver riportato integralmente il testo così discusso della norma previgente, in cui si faceva riferimento, ai fini del calcolo delle azioni o quote spettanti ai soci della società trasformata, al valore della quota «secondo l'ultimo bilancio approvato»: quest'ultimo inciso, infatti, aveva suscitato non poche critiche da parte della dottrina, in ragione del fatto che dal bilancio può tutt'al più emergere il valore netto patrimoniale di una società, ma non la ripartizione delle azioni o delle quote di partecipazione della società trasformata" (De Angelis, La trasformazione nella riforma del diritto societario, in Soc, 2003, 2 bis, 388, nt. 15).

Nel caso di socio d'opera, quest'ultimo avrà diritto all'assegnazione di un numero di azioni (o di una quota, in caso di trasformazione in società a responsabilità limitata) in misura corrispondente alla partecipazione che l'atto costitutivo gli riconosceva precedentemente alla trasformazione;

"in passato, erano fiorite, nel silenzio della legge su questo punto specifico, varie interpretazioni, alcune delle quali, muovendo dal divieto di conferimento d'opera e di servizi previsto per le società di capitali, riconoscevano al socio d'opera un trattamento di sfavore, prevedendone addirittura l'esclusione dalla società trasformata per sopravvenuta inidoneità della prestazione dell'opera conferita oppure ponendo a suo carico, per conservare lo status socii, l'onere di eseguire ulteriori conferimenti in danaro o in natura" (Galgano, Le società in generale. Le società di persone, in Tratt. Cicu, Messineo, Milano, 1982; Santagata, La fusione tra società, Napoli, 1964; Gasperoni, Trasformazione e fusione di società, in ED, XLIV, Milano, 1992; Rescigno, Trasformazione di società e responsabilità dei soci, in RTDPC, 1950),

in mancanza, sarà necessario l'accordo tra i soci ovvero, in difetto di accordo, l'intervento del giudice, che determinerà la misura secondo equità.

In tal eventualità (presenza di socio d'opera), le azioni (o quote, in caso di trasformazione in società a responsabilità limitata) assegnate agli altri soci si ridurranno proporzionalmente.



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