Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2017-02-06

Dagli alla conoscenza – Maria Rosa Pantè

Ogni tanto penso al male che stiamo facendo ai nostri giovani, fin da bambini. Che male? Chiederete voi. Infliggiamo ai ragazzi il peggiore dei mali: l"ignoranza.

Nelle famiglie e di conseguenza nelle scuole cresciamo degli ignoranti. Zucche vuote. Con rispetto per le zucche che invece sono piene di virtù. Le zucche vuote no. Sono solo zucche vuote. Rotolano per il mondo senza sapere nulla, lasciandosi infinocchiare da ogni capopopolo e vivendo una vita vuota come le loro zucche. Una vita iperprotetta nei primi anni di vita e poi gettata nell"inferno di una pessima globalizzazione e di un"Italia sempre in emergenza.

Le zucche vuote sono funzionali in effetti a tutto questo. Ma non ho voglia di stare a dire le stesse cose trite e ritrite cioè che l"ignoranza serve al potere. Invece dirò altre due cose meno scontate.

Le zucche vuote sono più infelici, semplicemente perché non vivono la vita del tutto. Ci passano attraverso senza poter apprezzare quasi nulla. Dunque vivono una vita dimidiata.

Per loro fortuna, forse, questa vita è anche più corta. Pare infatti secondo alcune ricerche che una scarsa istruzione accorci la vita.

Dunque per colpa delle famiglie, della scuola che promuove tutti e soprattutto di dissennate politiche scolastiche uccidiamo i nostri ragazzi. Togliamo loro la conoscenza, la bellezza della vita e persino anni di vita.

Credo che dovremmo farci un bell"esame di coscienza.

Credo che un ragazzo vada anche costretto, certo proprio costretto, a studiare almeno quel che gli servirà a vivere meglio a diventare un essere umano e un cittadino migliore. Credo che il docente, come dice per esempio Recalcati, debba far innamorare i suoi studenti, credo che per apprendere ci voglia anche il gusto di apprendere.

Ma credo che non tutti i docenti debbano essere dei Socrate del Simposio, ma che debbano essere professionisti messi in condizione di lavorare e che debbano avere strumenti per costringere, ove necessario, gli studenti a studiare. Se ci pensate i ragazzi ricordano con gratitudine i docenti più severi, non quelli solo più affascinanti.

Per recuperare un po" di strada si dovrebbero: selezionare davvero i docenti (quindi anche valutare la loro attitudine), selezionare i politici (c"è il voto ricordiamolo) e soprattutto selezionare i genitori. Ah, non si può? Allora tenerne conto solo nelle cose che non intaccano la funzione docente e alfabetizzarli, santo cielo, alfabetizzare tutti questi analfabeti di ritorno che non leggono nemmeno un libro all"anno e tanto, anche se leggessero, non capirebbero.

Infatti posso scrivere così duramente perché non mi leggono e, al limite, non mi capiscono. Che infinita tristezza!

Dulcis in fundo (maledetto latinorum… infatti stanno togliendo ore, lo sapevate?): anche gli studenti universitari non sanno più l"italiano e c"è un appello per il recupero delle capacità linguistiche; mi sentirei di dire che anche per le capacità logiche qualcosina si dovrebbe fare.

http://www.orizzontescuola.it/didattica-errori-grammaticali-da-terza-elementare-alluniversita-appello-per-recuperare-la-lingua-italiana/



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