Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità oggettiva, semioggettiva -  Mazzon Riccardo - 2013-10-02

DANNI DA COSE IN CUSTODIA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: LAVORI IN CORSO - Riccardo MAZZON

Scenario particolarmente prolifico, quanto a danni da cose in custodia interessanti la pubblica amministrazione, è quello concernente i "lavoro in corso", dove le massime maggiormente gettonate riguardano la responsabilità dell'ente pubblico preposto per assenza di cartelli attestanti la presenza dei lavori medesimi,

"in assenza di un cartello che attesti la presenza di lavori in corso, il Comune è tenuto a risarcire i danni patiti dal pedone caduto a causa della strada dissestata" (Cass. Civ., sez. III, 18 novembre 2010, n. 23277, DeG, 2010 – conforme, in caso di responsabilità da cose in custodia dell"Anas, custode di un tratto di strada poiché interessato in concreto da lavori in corso: Trib. Arezzo 3 novembre 2010, Redazione Giuffrè, 2011 - cfr., amplius, da ultimo, "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012 -),

il dovere, da parte dell'utente che affronti manti stradali interessati da lavori, di utilizzare particolare prudenza,

"ai fìni di un pronunciamento relativo alla responsabilità del custode della strada relativamente ai danni subiti dall'utente è necessario non solo tenere conto della natura di insidia dell'anomalia presente sul manto stradale e quindi della necessità di una esplicita segnalazione dell'anomalia medesima ma anche il contesto in cui tale anomalia trova collocazione ovvero la circostanza che l'intero tratto di strada in cui si colloca l'insidia sia interessato da lavori o che, addirittura, sia chiuso alla circolazione. In quest'ultimo contesto, infatti, grava sull'utente un particolare dovere di prudenza che implica un impegno ulteriore di attenzione visto che, presumibilmente, la strada già oggetto di lavori è soggetta ad anomalie che rendono particolarmente pericoloso il suo attraversamento" (Trib. Palermo, sez. III, 18 febbraio 2008, n. 825, GDir, 2008, 33, 75),

la responsabilità dell'ente pubblico che abbia accettato la restituzione della strada già interessata da lavori:

"quando un autoveicolo percorrendo una strada cittadina urta contro un massello lapideo sconnesso dalla pavimentazione in un'area già interessata da lavori di sostituzione di impianti tranviari, la circostanza che il Comune abbia accettato la restituzione della strada di cui sia titolare comporta la sua responsabilità ex art. 2051 c.c." (Trib. Milano, sez. X, 22 dicembre 2007, n. 14077, GiustM, 2007, 12, 85).



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