Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Mazzon Riccardo - 2013-08-29

DANNI E ALLIEVI DI SCUOLE STATALI: LA LEGITTIMAZIONE ESCLUSIVA DEL MINISTERO - Riccardo MAZZON

Per i danni subiti da allievi di scuole statali (si rammenta che, anche dopo l'estensione della personalità giuridica, per effetto della legge delega n. 59 del 1997 e dei successivi provvedimenti di attuazione, ai circoli didattici, alle scuole medie e agli istituti di istruzione secondaria, il personale docente degli istituti statali di istruzione superiore - che costituiscono organi dello Stato muniti di personalità giuridica ed inseriti nell'organizzazione statale - si trova in rapporto organico con l'Amministrazione della pubblica Istruzione dello Stato e non con i singoli istituti, che sono dotati di mera autonomia amministrativa), l'unico legittimato passivo è il Ministero della pubblica istruzione;

"pertanto (nella specie, un liceo scientifico), essendo riferibili direttamente al Ministero della pubblica istruzione e non ai singoli istituti gli atti, anche illeciti, posti in essere dal menzionato personale, sussiste la legittimazione passiva del Ministero nelle controversie relative agli illeciti ascrivibili a "culpa in vigilando" del personale docente, mentre difetta la legittimazione passiva dell'istituto" (Cass. civ., sez. III, 10 maggio 2005, n. 9752, GCM, 2005, 5 – conforme, in caso di istituto tecnico: Trib. Roma 7 luglio 2003, GRom, 2004, 195 - amplius, da ultimo, "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012),

in particolare, insegnanti ed istituti sono privi di legittimazione passiva, in ordine alle azioni di risarcimento dei danni subiti dagli allievi, tanto che si esponga responsabilità extra-contrattuale quanto si invochi responsabilità contrattuale; tanto nel caso il danno derivi da fatto illecito dell'alunno nei confronti di terzi, quanto in ambito d'oggetto della domanda riguardante un danno dal discepolo autoprocuratosi (fermo restando che in tutti i casi, qualora l'Amministrazione sia condannata a risarcire il danno al terzo o all'alunno autodanneggiatosi, l'insegnante è successivamente obbligato in via di rivalsa soltanto ove sia dimostrata la sussistenza del dolo o della colpa grave, limite, quest'ultimo, operante verso l'Amministrazione ma non verso i terzi):

"in tema di responsabilità degli insegnanti di scuole statali, l'art. 61, comma 2, l. 11 luglio 1980 n. 312 - nel prevedere la sostituzione dell'Amministrazione, salvo rivalsa nei casi di dolo o colpa grave, nelle responsabilità civili derivanti da azioni giudiziarie promosse da terzi - esclude in radice la possibilità che gli insegnanti statali siano direttamente convenuti da terzi nelle azioni di risarcimento danni da culpa in vigilando, quale che sia il titolo - contrattuale o extracontrattuale - dell'azione. Ne deriva, pertanto, che l'insegnante è privo di legittimazione passiva non solo nel caso di azione per danni arrecati da un alunno ad altro alunno (nella quale sia invocata, nell'ambito di un'azione di responsabilità extracontrattuale, la presunzione di cui all'art. 2048, comma 2, c.c.), ma anche nell'ipotesi di danni arrecati dall'allievo a se stesso (ipotesi da far valere secondo i principi della responsabilità contrattuale ex art. 1218 c.c.)" (Cass. civ., sez. III, 3 marzo 2010, n. 5067, GCM, 2010, 3, 311; GC, 2011, 3, 771 - conforme, quanto a Istituto Professionale di Stato: Cass. civ., sez. III, 17 gennaio 1996, n. 341, GCM, 1996, 69 – conforme - Cass. civ., Sez. U., 27 giugno 2002, n. 9346, GCM, 2002, 1107; DeG, 2002, 33, 19; GC, 2002, I, 2414; RCP,. 2002, 1012; DResp, 2003, 46);

Invero, in tema di responsabilità civile degli insegnanti di scuole statali, è l'art. 61, comma 2, l. 11 luglio 1980 n. 312 che esclude "in radice" la possibilità che gli insegnanti statali siano direttamente convenuti da terzi nelle azioni di risarcimento danni per "culpa in vigilando", quale che sia il titolo - contrattuale o extracontrattuale - dell'azione proposta:

"Deriva da quanto precede, pertanto, essendo l'insegnante privo di legittimazione passiva, che non sussiste violazione della regola di cui all'art. 102 c.p.c. per essersi il giudizio di responsabilità svolto esclusivamente nel contraddittorio tra il danneggiato e il Ministero della pubblica istruzione, in assenza dell'insegnante (anche responsabile del fatto)" (App. Roma, sez. I, 7 gennaio 2008, GDir, 2008, 10, 73 - conforme, anche per le ipotesi di istituzioni scolastiche dotate di personalità giuridica: App. Venezia 14 settembre 2001, GI, 2002, 1189 – conforme, quanto a istituti di istruzione superiori, ivi compresi gli istituti tecnici: Cass. civ., sez. III, 17 dicembre 1999, n. 14270, GCM, 1999, 2573 – conforme - Cass. civ., sez. III, 16 luglio 1999, n. 7517, GCM, 1999, 1651).



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