Legislazione e Giurisprudenza, Danni patrimoniali -  Cardani Valentina - 2014-12-11

DANNI: PERDITA DELLA CAPACITA LAVORATIVA SPECIFICA, NESSUN AUTOMATISMO RISARCITORIO - Cass. Civ. 25211/14 – V. CARDANI

- Risarcimento del danno da incidente stradale

- Danno patrimoniale

- Capacità lavorativa specifica

La vicenda presa in esame dal Supremo Collegio con la pronuncia in oggetto ha origine in un fatto avvenuto ben nel 1987, allorquando un signore – A.G. – rimaneva coinvolto in un incidente stradale mentre procedeva con la sua bicicletta lungo una strada statale.

Il signore in questione riportava gravi lesioni e si vedeva costretto ad agire in giudizio nei confronti del conducente del veicolo investitore e della Compagnia di Assicurazioni per ottenere il risarcimento del danno subito.

In primo grado ed in appello veniva così riconosciuta una responsabilità concorrente del ciclista e del conducente del veicolo investitore con conseguente liquidazione del danno.

Sulla controversia si pronunciava una prima volta la Suprema Corte che cassava la sentenza d"appello rinviando nuovamente al giudice di merito per la decisione della causa.

Giunte per la seconda volta in Cassazione, le parti – rectius: gli eredi dell"A.G., nel frattempo venuto a mancare – assumevano il diritto all"integrale risarcimento del danno e in particolare del danno patrimoniale nella sua componente del lucro cessante.

A loro dire, infatti, il giudice di merito non aveva dato adeguato rilievo alla perdita della capacità lavorativa specifica del loro caro nonchè della conseguente diminuzione di reddito.

La Suprema Corte ha chiarito ancora una volta, quali sono i principi a cui deve attenersi la richiesta di risarcimento del danno per riduzione della capacità lavorativa specifica e cioè: che sia fornita la provada parte della vittima di aver svolto una determinata attività lavorativa; che le lesioni riportate a seguito dell"evento si siano tradotte in una menomazione o impossibilità nello svolgere detta attività; che, conseguentemente, vi sia stata una riduzione del reddito; che non sia comunque possibile per la vittima svolgere altra attività lavorativa comunque adeguata alle attitudini professionali del soggetto.

Fornita la prova di tali circostanze, la liquidazione del danno può avvenire anche presuntivamente.

Ciò che è tuttavia escluso categoricamente dagli Ermellini è qualsiasi automatismo risarcitorio in favore della vittima.



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