Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  privato.personaedanno - 2014-07-18

DANNO DA ILLECITO PROVVEDIMENTALE DELLA P.A. - T.A.R. Lecce n. 02056/2013.- Fernanda VAGLIO

Nella sentenza in commento il T.A.R. Puglia/Lecce affronta un"interessante questione di risarcimento danni ex art. 2043 cc per illecito provvedimentale della P.A. .

I ricorrenti , acquirenti di un immobile abusivo, chiedono al Giudice  Amministrativo  salentino di condannare il Comune di * a risarcire i danni patrimoniali da loro patiti (spese per l"acquisto ed il completamento dell"immobile, oneri per l"istruzione della seconda pratica di condono, somme corrisposte a titolo di oblazione e di opere di urbanizzazione ) a causa del ritardo   a provvedere sulla domanda di condono edilizio di  detto immobile, presentata   dai costruttori- danti causa dei ricorrenti.

L"immobile acquistato, tuttavia , non solo è abusivo; ma addirittura  edificato  all"interno di una lottizzazione abusiva.   Successivamente alla stipula , infatti, a causa della condanna     penale dei  costruttori proprio per il reato di lottizzazione abusiva, l"immobile è  confiscato ed acquisito di diritto e gratuitamente al patrimonio del comune nel cui territorio è avvenuta la lottizzazione . I ricorrenti, persa la proprietà del loro immobile,  si ritengono danneggiati perché essi non l"avrebbero mai acquistato,   se il Comune di *  avesse esaminato e respinto la domanda di concessione in sanatoria nel termine stabilito dall"art. 35, l. n. 47/1985.

In pratica i ricorrenti lamentano che i loro diritti soggettivi ed interessi legittimi siano stati lesi da un comportamento illegittimo dell"amministrazione reso nell"inerzia di una funzione pubblica. L"Amministrazione comunale costituitasi, si oppone.

La sentenza in commento evidenzia chiaramente come non ogni fatto che arrechi un danno comporta l"obbligo per il danneggiante di risarcirlo ex art. 2043 cc. Tale obbligo scatta solo in presenza di un danno ingiusto che consiste  nella lesione di  situazioni giuridiche   soggettive meritevoli di tutela . Tra queste vi è il danno da lesione dell"interesse legittimo , ossia l"interesse alla legittimità dell"azione amministrativa , ad un corretto esercizio del potere da parte del P.A.

La normativa sulla responsabilità aquiliana consente il risarcimento  del danno ingiusto,   intendendosi come tale il   danno non iure , arrecato in assenza di una causa giustificativa . Peraltro, considerato il carattere atipico del fatto illecito ex art. 2043cc, non è possibile  individuare in via preventiva gli interessi meritevoli di tutela . Spetta al giudice, comparando gli interessi in conflitto, accertare se e con quale intensità, l"ordinamento tuteli l"interesse dei danneggiati- ricorrenti i quali devono provare la sussistenza di tutti i presupposti della responsabilità: una condotta attiva od omissiva , l"elemento psicologico della colpa, il danno ed il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio (T.A.R. Pglia, Bari, sez. I, 03.05.2013, n.684).

Del resto il terzo acquirente di un immobile, abusivamente lottizzato, pur partecipando materialmente con  il proprio atto di acquisto al reato di lottizzazione abusiva, può subirne la confisca solo quando sia ravvisabile una condotta quantomeno colposa, sotto l"aspetto di imprudenza , negligenza  e difetto di vigilanza dei soggetti nei confronti dei quali la misura incide, circa il carattere abusivo della lottizzazione      (Cass. Pen., sez. III, 13.02.2013, n.19085, 04.02.2013, n.17066 e 18.10.2012, n.45833).

Nella controversia  in esame il giudice penale ha escluso la circostanza dell"acquisto in buona fede del bene da parte dei ricorrenti, ove , respingendo l"istanza di revoca o modifica della confisca, ha considerato la circostanza che gli   acquirenti:

"avendo acquistato o promesso di acquistare un immobile frutto di abuso edilizio, non tennero un comportamento diligente e prudente"

(ord. Trib. Pen. Brindisi, sez. dist. Ostuni, n.33/09 Reg. Esec.   29.04.2011).

Per cui essi :

"non possono oggi lamentarsi di avere subito le conseguenze della propria condotta negligente, fra le quali quelle di subire la confisca per essere intervenuti in programma  lottizzatorio abusivo, Invero chi compera una cosa irregolare, assume anche il rischio che, oltre ai profili di irregolarità a lui noti (nel caso di specie, l"abuso edilizio), ne sussistano ulteriori (ossia la lottizzazioni abusiva)"

(ord. Trib. Pen. Brindisi, sez. dist. Ostuni, n.33/09 Reg. Esec.   29.04.2011).

Il T.A.R. di Lecce, condividendo pienamente le risultanze del giudice penale e non rilevando alcuna condotta ingiustamente causativa del lamentato danno (la confisca), giustamente respinge la domanda di risarcimento del danno patito ribadendo come l"ordinamento non tuteli gli interessi c.d. procedimentali puri,   le mere aspettative, i ritardi procedimentali  o gli interessi contra ius. Il mero ritardo nell"emanazione di un atto , infatti, non è sufficiente a determinare la responsabilità.

Il T.A.R. leccese sottolinea, altresì, la:

"insuperabile contraddittorietà di un sistema  ordinamentale che consentisse , come auspicato, il ristoro dei danni prodotti da una sanzione definitiva legittimamente inflitta in applicazione di uno specifico obbligo di legge".

Precisamente  l"art. 44, comma 2, D.P.R. n. 380/2001  prevede che:

"La sentenza definitiva del giudice penale che accerta che vi è stata lottizzazione abusiva, dispone la confisca dei terreni, abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite. Per effetto della confisca i terreni sono acquisiti di diritto e gratuitamente al patrimonio del Comune nel cui territorio è avvenuta la lottizzazione . La sentenza è titolo per la immediata trascrizione nei registri immobiliari".

[(art. 44, comma 2, D.P.R. n.380/2001 (già art.19, l. n.47/1985)]

In conclusione  la pronuncia del   T.A.R. di  Lecce,   che dichiara la palese infondatezza del ricorso, è pienamente condivisibile.   Nella fattispecie sub iudice , infatti,   manca qualsiasi nesso di causalità giuridica che faccia discendere la perdita della proprietà del bene dalla palese ritardo nel provvedere da parte del Comune di *           sulla domanda di condono, presentata ex art. 35, l. n.47/1985, dai danti causa dei ricorrenti.    Tale perdita    è solo una conseguenza        ex lege della sanzione amministrativa della confisca irrogata dal giudice penale una volta accertata l"abusività della lottizzazione  della zona in cui insiste l"immobile.  



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