Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Mazzotta Valeria - 2015-06-19

DANNO MORALE DEL CONIUGE CHE ABBIA MANTENUTO I FIGLI DA SOLO - CASS. 12614/2015 - Valeria MAZZOTTA

Risarcimento del danno per omesso versamento dei mezzi di sussistenza.

E' ammissibie il risarcimento del danno non patrimoniale da reato a favore del coniuge che da solo abbia mantenuto i figli, purchè sia in grado di provare il pregiudizio patito

L"ex moglie ha diritto al risarcimento del danno morale da parte dell"ex coniuge che abbia omesso di versare il mantenimento per i figli: ma occorre provare il danno patito.

Lo afferma la terza sezione civile della Corte di cassazione con la sentenza n. 12614 del 18 giugno 2015, ribadendo un principio già espresso in precedenza.

Non versare il mantenimento per i figli, oltre a integrare il reato di omesso versamento dei mezzi di sussistenza, cagiona un danno, anche non patrimoniale, non solo ai figli, ma anche al genitore che ha dovuto provvedere da solo al mantenimento. Infatti, il bene protetto dall'art. 570 c.p. non è l'interesse della persona avente diritto al sostentamento, ma il più generale interesse dello Stato di salvaguardare la famiglia contro le gravi violazioni degli obblighi giuridici posti a salvaguardia di essa: e sul punto la giurisprudenza è pacifica.

Vittima del reato può quindi essere qualunque membro della famiglia, e non solo il figlio in quanto avente diritto al sostentamento; peraltro non vi sono dubbi, come riconosciuto anche dalle sezioni unite con sentenza n. 9556/2002, che la commissione di un reato faccia sorgere il diritto al risarcimento del danno da esso provocato non solo in capo alla vittima primaria, ma anche in capo ai suoi familiari.

Nel caso in esame tuttavia, il Tribunale aveva rigettato la richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale svolta dall"ex moglie perché generica, non avendo la donna fornito alcuna prova del danno invocato. Orbene, il risarcimento del danno non patrimoniale da reato non è in re ipsa, ma va provato e sin nell"atto introduttivo del giudizio va spiegato in che cosa consisterebbe il pregiudizio. Nel caso all"esame della Corte, invece, la domanda era stata ultragenerica e per tale motivo il ricorso è stato rigettato.

Ma resta il principio di diritto, molto interessante: non solo il danno patrimoniale, ma anche quello non patrimoniale è risarcibile al genitore che abbia da solo provveduto a mantenere i figli, purchè dia la prova in concreto del pregiudizio subito.



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