Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2014-04-22

DECISIONI DEI SOCI DI SRL CHE POSSONO ESSERE IMPUGNATE SENZA LIMITI DI TEMPO - RM

Possono essere impugnate, senza limiti di tempo, le deliberazioni che modificano l'oggetto sociale prevedendo attività impossibili o illecite.

E' da escludere invece, con ogni probabilità, la persistenza dell'istituto, di origine giurisprudenziale, dell'inesistenza della delibera:

"è da ritenersi fondata e quindi meritevole di accoglimento l'impugnazione proposta dal consigliere di amministrazione ai sensi dell'art. 2479 ter c.c. e volta ad ottenere la dichiarazione di "annullamento" della delibera dell'assemblea ordinaria della società qualora detta delibera sia stata assunta in evidente contrasto con quanto previsto dallo statuto societario, in particolar modo per quanto riguarda la convocazione dell'assemblea sociale. Non può, al contrario, trovare accoglimento la impugnazione della delibera assembleare formulata ex art. 2479 ter c.c. al fine di ottenere la dichiarazione di "inesistenza" della delibera stessa e ciò in quanto questa è una ipotesi di invalidità assai discussa che la riforma del diritto societario ha inteso di fatto bandire in quanto, nulla aggiungendo in effetti alla declaratoria di nullità, crea fattispecie atipiche di invalidità. L'art. 2479 ter c.c. circoscrive la declaratoria di "nullità" alle ipotesi di delibere aventi oggetto impossibile, illecito o assunte in assenza assoluta di informazione; pertanto, la delibera non può essere considerata nulla qualora, come nel caso di specie, sia stata data informazione della assemblea, tanto che alla convocazione è stato replicato dai convocati, anche se detto avviso di convocazione deve per regolamento statutario essere ritenuto irregolare" (Trib. Milano, sez. VIII, 19.12.2008, n. 15120, GiustM, 2008, 12, 87 -  cfr., amplius, "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON).

Si confronti, in argomento, anche la seguente pronuncia, per la quale non è inesistente la delibera consiliare che, almeno apparentemente, provenga dal consiglio di amministrazione di società, a seguito di rituale convocazione:

"nel caso di ipotesi di mancanza di convocazione rituale dei componenti dell'organo deliberativo della società cooperativa a r.l. e di falsità del verbale assimilabile alla mancanza del verbale stesso si deve parlare non di inesistenza dell'atto ma di nullità dell'atto stesso, rientrando i vizi in esso riscontrati tra quelli contemplati nel novellato art. 2379 c.c. nonché riguardando la violazione del principio di funzionamento dell'organo collegiale, espressamente contemplato dal legislatore nel riformulare l'art. 2377 c.c. Ed infatti l'art. 2377 c.c. al comma 5, considera un gruppo di vizi idoneo ad assorbire quelle patologie di funzionamento della regola maggioritaria dell'assemblea che in precedenza rientravano nella casistica giurisprudenziale delle dichiarazioni di inesistenza, come nei casi di delibere assunte da una assemblea cui hanno partecipato con effetto determinante ai fini del quorum costitutivo, soggetti non legittimati o con voti invalidi di valore determinante del quorum deliberativo. Nel caso esaminato, sussistendo una parvenza di delibera di formale esteriore provenienza dal consiglio di amministrazione della società nella sua forma collegiale all'esito di regolare convocazione, non si può parlare di delibera inesistente bensì di delibera esistente, invalidata dalla patologia del suo procedimento di formazione (convocazione ed intervento della maggioranza) e di esteriorizzazione (falsità del verbale)" (Trib. Milano, sez. VIII, 12.3.2009, n. 3396, GiustM, 2009, 5, 39, FI, 2009, 9, 2528).

Inoltre, ll deliberazioni societarie, se dirette a formare o modificare l'organizzazione sociale, sono revocabili

"le deliberazioni societarie, se dirette a realizzare o ad incidere su una posizione individuale (ad esempio mediante la distribuzione di utili o la imposizione di un obbligo di finanziamento a carico dei soci ed a favore della società), non sono soggette a revoca con efficacia "ex tunc"" (Trib. Monza 15.1.2004, GCo, 2004, II, 551),

solo se non è stato ancora concretamente realizzato lo scopo della deliberazione:

"le deliberazioni societarie, se dirette a formare o modificare l'organizzazione sociale, sono revocabili solo se non è stato ancora concretamente realizzato lo scopo della deliberazione" (Trib. Monza 15.1.2004, GCo, 2004, II, 551).



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