Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2015-10-22

DECRETO MINISTERIALE 2 APRILE 1968 N. 1444: COSA SIGNIFICA PARETI FINESTRATE? - Riccardo MAZZON

il significato di "pareti finestrate"

l"articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968 si riferisce a tutte le pareti finestrate, non solo a quella principale

l"articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968 vale anche per le sopraelevazioni

Nell"esplicitare il significato del decreto ministeriale in esame, ci si è chiesti che cosa significhi "pareti finestrate" (cfr., amplius, il volume "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto).

La giurisprudenza, incidentalmente, si è così espressa:

"in tema di distanze tra fabbricati l'art. 9 comma 1 n. 2 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444, che prescrive una distanza minima assoluta di metri dieci tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, non si applica se l'edificio frontistante sia costituito da un fienile - tettoia retto da pilastri ma non fornito di pareti (nè finestre), atteso che la norma è limitata nella sua applicazione alle sole "pareti finestrate", ossia a quei fabbricati che, in quanto muniti di specifiche perimetrazioni, risultino essere costruzioni qualificate, vale a dire edifici veri e propri" Cass. Pen., sez. fer., 30.7.04, n. 35578, GI, 2005, 1501.

Quanto all"ampiezza del dettato che ci occupa, esso si riferisce a tutte le pareti finestrate:

"l'art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444, il quale impone la distanza minima di dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, per il carattere di assolutezza ed inderogabilità della norma, in relazione alla natura degli interessi generali perseguiti, si riferisce a tutte le pareti finestrate e non soltanto a quella principale, prescindendo altresì dal fatto che esse siano o meno in posizione parallela (Nella specie la S.C. ha ritenuto applicabile l'art. 7 del P.R.G. di Viterbo, con formulazione identica all'art. 9 d.m. n. 1444 del 1968, laddove gli edifici per cui è causa si fronteggiavano con una parete finestrata ed uno spigolo di muro" Cass. 30.3.01, n. 471, GCM 2001, 634).

L"articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968 si applica, inoltre, anche alle sopraelevazioni:

"in tema di distanze legali tra costruzioni, la cui disciplina è applicabile anche alle sopraelevazioni, l'adozione, da parte dei Comuni, di strumenti urbanistici contenenti disposizioni illegittime perché contrastanti con la norma di superiore livello dell'art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 - che fissa in dieci metri la distanza minima assoluta tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti - comporta, per il giudice di merito, l'obbligo di applicare, in sostituzione delle disposizioni illegittime, quelle dello stesso strumento urbanistico, nella formulazione derivante dall'inserzione in esso della regola sulla distanza fissata nel decreto ministeriale" Cass. 27.3.01, n. 4413, GCM, 2001, 595; GC, 2002, I, 188.



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