Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2014-07-19

DEL POETA – Maria Rosa PANTÉ

Tre poesie autoreferenziali. Che brutta parola! Tre poesie che parlano dei poeti. Ecco così è meglio! (Avvertenza! La terza poesia è decisamente autoironica.)

Il poeta

Forse poeta è chi cerca parole

per dire l'indicibile:

il profumo del glicine

l'amore fra di noi quand'è perfetto

l'oscura meraviglia di ogni vita.

Ritaglia il poeta al troppo sentire

le parole. In incredulo equilibrio.

Il canto del poeta

Registro il trillo aurato degli uccelli

vespertini nel bosco:

piccole gole e canto dispiegato

piccole gole vibranti di note

possenti. Così fosse il mio canto

di poeta! Dalla mia gola, piccola

gola, vorrei dispiegare parole

ardere di parole, di parole

fare vento e tempesta

L'allarme

L'allarme egocentrico dice: ìo, ìo

ìo ìo ìo ìo

sovrasta acuto il canto degli uccelli

stride l'andare quieto sul sentiero.

Anche il suono delle campane rompe

il silenzio: armoniosamente.

L'allarme egocentrico grida: ìo ìo

ìo ìo ìo ìo

pare un urlo disperato.

Ma che vorrà questo ìo?



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