Legislazione e Giurisprudenza, Circolazione stradale -  Mazzon Riccardo - 2014-01-10

DESTINAZIONE ITALIA: PERCHE' LA DECADENZA PER IL DANNEGGIATO DA SINISTRO STRADALE? - Riccardo MAZZON

L"articolo 8 del Decreto Legge n. 145 del 23 dicembre 2013, denominato "Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015", in Gazzetta Ufficiale n. 300 di pari data, ed entrato in vigore il 24 dicembre 2013, ha apportato alcune innovazioni nella materia della RC-auto, innovazioni che, peraltro, trattano eminentemente materia processuale ed assicurativa.

Particolari attenzione merita, tuttavia, la modifica apportata al secondo comma dell'articolo 2947 del Codice civile, ove è introdotta una particolare figura di decadenza nel senso che, in ogni caso, il danneggiato decadrà dal diritto di risarcimento del danno subito, qualora la richiesta del risarcimento medesimo non venga presentata entro tre mesi dal fatto dannoso, salvo i casi di forza maggiore.

Com"è noto, la decadenza si differenzia dalla prescrizione e non prevede né sospensione né interruzione del decorso del termine; peraltro, è senz"altro lecito chiedersi se, nella materia che ci occupa, l"esigenza di certezza, posta alla base della regolamentazione dei rapporti giuridici, esigenza che solitamente richiede l"introduzione dell"istituto della decadenza, sussista effettivamente nell"ambito che qui ci occupa.

Dovrebbe, in altri termini, anche qui scorgersi la necessità che la situazione de qua non possa esser protratta al di là dei tempi circoscritti dalla norma in esame (tre mesi), pena un"eccessiva incertezza, nociva per i rapporti giuridici interessati dall"evento, un eccessivo protrarsi dello stato di dubbio, foriero di destabilizzanti problematiche……

In ogni caso, atteso che la decadenza non sarà impedita se non dal compimento dell"atto previsto dalla legge, non resterà, al danneggiato, vigente la modifica de qua, che richiedere il risarcimento entro tre mesi dall"accadimento del sinistro; "salvo i casi di forza maggiore", recita la novella, con ciò volendo far salvi tutti i casi in cui il danneggiato, a causa di un evento straordinario, non sia stato nelle condizioni di poter rispettare il termine predetto; si pensi, ad esempio, al danneggiato che subisca un danno tale da lasciarlo incosciente per un determinato periodo di tempo, superiore ai tre mesi: in tal caso, la decadenza non opererà a suo danno, salvo il problema – non di facile soluzione - di rideterminare, in tale ipotesi, la decorrenza del termine decadenziale.

In ultima analisi, un"idea, quella dell"applicazione del termine decadenziale alla materia de qua, certamente diretta ad evitare richieste maldestre o, peggio truffaldine, ma certo non proprio soppesata a dovere dal legislatore e sulla quale, con ogni probabilità, il legislatore medesimo dovrà ritornare, con maggior attenzione ai risvolti prettamente giuridici che essa comporta (cfr., amplius, "Trattario Giuffrè 2014", di imminente pubblicazione).



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