Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Bianchi Deborah - 2015-04-01

DIRITTO ALL'OBLIO E GLI SNIPPET DI GOOGLE Garante Privacy 18.12.14- Deborah BIANCHI

Il Garante Privacy nel Provvedimento 18.12.14 ha stabilito che il diritto all'oblio può essere invocato nei confronti degli SNIPPET di Google. Gli SNIPPET sono gli abstract che compaiono tipo stringa sotto il titolo dei contenuti emersi dalla ricerca.

Il Garante accorda il diritto all'oblio per gli snippet:

"profilo legato allo "snippet" dell'articolo in questione, avendo il ricorrente rappresentato legittimamente la propria aspirazione a che l'abstract visualizzato sotto il titolo dell'articolo medesimo non associ genericamente, per mezzo delle scansioni operate automaticamente dal motore di ricerca, il proprio nominativo alle notizie principali dell'articolo stesso (riassunte nel titolo) indipendentemente dalla specifica narrazione dei fatti relativi all'interessato come riportati nell'articolo in questione".

Il caso attiene ad un interessato che, vistosi citare su giornali web locali in merito a un'importante indagine giudiziaria, si è rivolto all'Authority per ottenere la deindicizzazione delle url in cui appare il proprio nome e la modifica o cancellazione degli snippet relativi. E' stata stabilita l'infondatezza del ricorso per la prima richiesta in quanto l'indagine era ancora recente e comunque l'interesse pubblico della stessa prevaleva sul diritto all'oblio. Mentre invece si è accordata la tutela per gli snippet che al momento della pronunzia erano già stati cancellati da Google.

Ecco come si pronunzia il Garante: "RITENUTO che la richiesta formulata dal ricorrente con il ricorso in esame, di deindicizzazione della url che lo riguarda rinvenibile mediante il motore di ricerca gestito dalla resistente, non appare meritevole di considerazione in quanto non sussistono i presupposti riconosciuti anche di recente dalla Corte di Giustizia europea nella citata sentenza del 13 maggio 2014 per l'esercizio del diritto all'oblio; rilevato infatti che, nel caso di specie, le notizie rinvenibili alla url in questione, in quanto pubblicate nel KK, risultano essere assolutamente recenti nonché di pubblico interesse, riguardando un'importante indagine giudiziaria che ha coinvolto un consistente numero di persone, seppure in ambito locale; ritenuto quindi che, per tale profilo, il ricorso deve essere dichiarato infondato".

Il diritto all'oblio o meglio il diritto all'autodeterminazione informativa richiede grandi capacità di valutazione degli interessi in gioco e di comparazione degli stessi al fine di trovare per ogni fattispecie la soluzione giusta. Si tratta di giudizi che non possono essere standardizzati in sterili protocolli ma che devono essere adottati caso per caso.



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