Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

/ lavoro, immigrazione

31/10/13

"NESSO DI CAUSALITÀ E SICUREZZA DEI LAVORATORI" - Cass. Pen. 20970/13 - Francesco M. BERNICCHI

Si prende in esame una recente sentenza della Corte di Cassazione (Sez. IV Penale n. 20970/13 depositata in data 15 Maggio) relativa al tema del nesso di causalità penale nello specifico ambito della sicurezza sul lavoro.

Il fatto, in breve: il G.i.p. presso il Tribunale di Perugia con sentenza del Settembre 2007 affermava la penale responsabilità di Tizio, nella sua qualità di titolare della Rossi Costruzioni in ordine al reato di cui all'articolo 589 c.p. (omicidio colposo) per aver cagionato la morte di tre lavoratori: Caio, Sempronio e Mevio.

Al datore di lavoro si contestava di non aver adeguatamente addes ...

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08/06/12

"LA COMMISSIONE DI FATTISPECIE DI PARTICOLARE TENUITA' COSTITUISCE MOTIVO OSTATIVO ALLA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA?" - Antonino DI MAIO


Lo stato di cittadinanza è una qualità giuridica riguardante la posizione ricoperta da un soggetto all’interno di un dato gruppo sociale (lo Stato), il cui riconoscimento comporta l’attribuzione di una serie di diritti e doveri civili e politici come ad esempio il diritto di elettorato attivo e passivo e di accesso agli impieghi pubblici, il dovere di difendere la Patria e di esser fedeli alla Repubblica.

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09/05/12

"RESPONSABILITA' DEL VENDITORE:FORMALITA' PER LE DELEGHE AL CONTROLLO" - Cass.Pen. 16963/2012 - Giulia GAMBULI

Si prende in esame una sentenza della Corte di Cassazione, sezione III penale n.16963 depositata l’8 Maggio del 2012, relativa al controllo sull’esercizio di vendita e l’onere relativo alle attività di controllo di un supermercato.

Si riportano, in breve, i fatti della vicenda: il Tribunale di Pisa, nella sezione distaccata di Pontedera, ha condannato P.L. per il reato di cui all’articolo 5 della l.n. 283/1962 (Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.)Egli, infatti, in qualità di legale rappresentante del Supermercato “Conad” deteneva delle focacce farci ...

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17/04/12

"DOLO EVENTUALE E VIOLAZIONE DEL DOVERE DI SICUREZZA" - Antonino DI MAIO

I giudici del Tribunale di Torino, con sentenza del 13 febbraio 2012, hanno condannato gli ex dirigenti della Eternit s. p. a. a sedici di reclusione e al pagamento di numerosi risarcimenti a titolo provvisionale inerenti i danni patiti dai familiari delle vittime, dai malati delle patologie asbesto- correlate e dai Comuni coinvolti in questa triste vicenda. Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il rinvio a giudizio degli ex titolari degli impianti per la produzione di amianto siti a Casale Monferrato (in provincia di Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio- Emilia), e Bagnoli (Napoli) poiché la persisten ...

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10/10/11

Cass. pen., sez. III, sentenza 15 luglio - 4 ottobre 2011, n. 35895, Presidente Lombardi, Relatore Sarno - "RITARDO VERSAMENTI INPS: BASTA IL DOLO GENERICO AD INTEGRARE LA FATTISPECIE DI REATO"- DONATELLA CHICCO


Per il resto occorre ricordare che il processo penale è regolato dai principi di non tassatività dei mezzi di prova e del libero convincimento del giudice il quale, può senz'altro trarre elementi di convincimento in ordine alla omissione del versamento anche dalla successiva domanda di sanatoria. Né tale scelta è sindacabile sul piano logico conseguendo normalmente l'istanza alla volontà di regolarizzare la precedente omissione. Quanto all'elemento psicologico, questa Corte ha già chiarito che il reato di omesso o intempestivo versamento di ritenute previdenziali e ...

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23/06/11

Cass. pen., sez. V, 16 giugno 2011, n. 24395, Pres. Amato, Rel. Demarchi Albengo -"QUANDO IL COLLEGA TI E`NEMICO" – Donatella CHICCO


Quanto premesso consente a questa Corte di affermare la piena legittimità, sotto il profilo della motivazione, della sentenza impugnata; pur senza addentrarsi nell'esame delle prove, è sufficiente dare una veloce scorsa ai verbali di causa, per comprendere come le censure contenute nel ricorso siano fondate su singoli pezzi della deposizione, estrapolati dal contesto e reinterpretati a tutto comodo della difesa, essendo evidente in una valutazione complessiva e coerente del materiale istruttorio che al R. fu impedito di accedere alla propria stanza, di utilizzare il proprio computer, di accedere alla ...

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31/05/11

Cass. pen., Sez. IV, 3 febbraio 2011 – 18 maggio 2011, n. 19555, pres. Marzano, rel. Vitelli Casella – "E' RESPONSABILE IL DIRIGENTE, NONOSTANTE L'IMPRUDENZA DELL'OPERAIO" - Elisa GENTILE



Il fatto che alla produzione dell'evento avesse concorso la parte offesa, con condotta imprudente, per aver fatto verosimilmente eccessivo affidamento sulla pregressa esperienza e sulla reiterazione delle stesse operazioni, ovviamente non solo non vale ad escludere la responsabilità dell'imputato, in veste di datore di lavoro, ma tantomeno potrebbe condurre ad "escludere" la sussistenza dell'aggravante - contestata - del fatto commesso con violazione della disciplina antinfortunistica ed in particolare dell'art. 35, comma 1 D.l.vo n. 626 del 1994

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04/04/11

Cass. pen., sez. I, 18 marzo 2011, n. 11050, pres. Chieffi, rel. Iannelli

(...)
la Direttiva tende a conciliare da una parte, il diritto degli Stati membri di controllare l'ingresso e il soggiorno degli stranieri nel loro territorio e a prevenire in modo efficace illeciti e abusi in materia di immigrazione e asilo; dall'altra, il rispetto dei principi di ogni Stato di diritto in tema di restrizione della libertà personale, da considerare rimedio ultimo cui ricorrere nel modo meno coercitivo possibile e solo in caso di effettiva necessità; nonché, unitamente, il rispetto dei diritti fondamentali dei migranti e delle garanzie loro accordate dal diritto internazionale pattizio ...

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24/03/11

"ESPOSIZIONE AD AMIANTO E RESPONSABILITA' PENALE: RASSEGNA GIURISPRUDENZIALE" - Roberto BARTOLI

Le uniche riflessioni sul tema possono essere così sintetizzate: la giurisprudenza più recente si richiama alla sentenza Franzese in termini più formali che sostanziali, con la conseguenza che quel rigore da essa richiesto nell’accertamento del nesso causale viene in realtà costantemente disatteso[2]. Sottesa a questa affermazione v’è quindi l’idea che la sentenza Franzese, adottando una soluzione rispettosa dei principi di garanzia, abbia segnato quel punto di svolta che si auspicava e che pertanto la giurisprudenza successiva tenda – per così dire – a tradi ...

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02/02/11

Cass. pen., Sez. II, 14 dicembre 2010-19 gennaio 2011, n. 1284, pres. Bardovagni, rel. Rago - "IL DATORE DI LAVORO ED IL REATO DI ESTORSIONE NEL RAPPORTO DI LAVORO" - Elisa GENTILE


integra il delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato di lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda, costringa i lavoratori, con la minaccia larvata di licenziamento, ad accettare la corresponsione di trattamenti retributivi deteriori e non adeguati alle prestazioni effettuate, e più in generale condizioni di lavoro contrarie alle leggi ed ai contratti collettivi 

per configurarsi il reato di estorsione è sufficiente che la minaccia sia tale da incutere una coercizione dell'altrui volontà ed ...

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25/01/11

Cass. pen., Sez. VI, 22 settembre 2010-13 gennaio 2011, n. 685, pres. Serpico, rel. Milo - "IL MOBBING NON COSTITUISCE REATO" - Elisa GENTILE


Nel nostro codice penale, però, nonostante una delibera del Consiglio d'Europa del 2000, che vincolava tutti gli Stati membri a dotarsi di una normativa corrispondente, non v'è traccia di una specifica figura incriminatrice per contrastare tale pratica persecutoria definita mobbing. Sulla base del diritto positivo e dei dati fattuali acquisiti, pertanto, la via penale non appare praticabile. 

Il mobbing è solo vagamente assimilabile alla previsione di cui all'art. 572 c.p., ma di questa non condivide tout court, quasi per automatismo, tutti gli elementi tipici.
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04/05/10

Cass. pen., sez. IV, 19 aprile 2010, n.15081, pres. Zecca, rel. Romis – "INTRECCI DI RESPONSABILITA` TRA APPALTATORE E COMMITTENTE NEL CONTRATTO DI APPALTO"- Donatella CHICCO


Orbene, con riferimento a lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto, già prima dell'entrata in vigore della L. n. 626 del 1996, era stata più volte affermata, nella giurisprudenza di legittimità, la riferibilità del dovere di sicurezza, oltre che al datore di lavoro - di regola l'appaltatore, destinatario delle disposizioni antinfortunistiche - anche al committente, con conseguente possibilità, in caso di infortunio, di intrecci di responsabilità coinvolgenti anche il committente stesso (cfr. ad esempio, Sez. 4^, 17 gennaio 1986, Marafelli, RV 171888 - 91, app ...

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19/04/10

Cass. pen., sez. IV, 26 gennaio 2010, n. 3360, pres. Mocali, rel. Romis– "IN MANCANZA DI AUTONOMIA DI SPESA IL DATORE DELEGANTE RESTA RESPONSABILE DELL'INFORTUNIO SUL LAVORO"- Eva STANIG


la delega rilasciata a soggetto privo di una particolare competenza in materia antinfortunistica e non accompagnata dalla dotazione del medesimo di mezzi finanziari idonei a consentirgli di fare fronte in piena autonomia alle esigenze di prevenzione degli infortuni, non è sufficiente a sollevare il datore di lavoro dai propri obblighi in materia e a liberarlo dalla responsabilità per l’infortunio conseguito alla mancata predisposizione dei necessari presidi di sicurezza

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19/02/10

Cass. pen., Sez. I, sentenza n. 601/2010; depositata il 11 gennaio 2010; Pres. Silvestri, Rel. Capozzi - "DIMENTICARE IL PERMESSO DI SOGGIORNO A CASA E' REATO" - Elisa GENTILE


Il cittadino extracomunitario di nazionalità marocchina, che pur era in possesso di regolare permesso di soggiorno, non aveva ottemperato all’invito rivoltogli dal personale della Questura di Bolzano di esibirlo, in quanto, al momento del controllo, l’ non aveva con sé tale documento, ovvero alcun altro documento di riconoscimento. 

Tale comportamento integra gli estremi del reato contestatogli, che è pertanto da ritenere consumato dall’ per il fatto stesso di avere circolato per la città di Bolzano senza avere con sé detto documento; e non ha ...

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05/11/09

Cass. pen., sez. IV, 5 novembre 2009, pres. Mocali, rel. Izzo



In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, gli obblighi di osservanza delle norme antinfortunistiche, con specifico riferimento all'esecuzione di lavori in subappalto all'interno di un unico cantiere edile predisposto dall'appaltatore, grava su tutti coloro che esercitano i lavori, quindi anche sul subappaltatore interessato all'esecuzione di un'opera parziale e specialistica, che ha l'onere di riscontrare ed accertare la sicurezza dei luoghi di lavoro, pur se la sua attività si svolga contestualmente ad altra, prestata da altri soggetti, e sebbene l'organizzazione del cantiere sia direttamente ricon ...

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26/06/09

Cass. pen., sez. IV, 26 giugno 2009, pres. Lattanzi, rel. Milo – "IL DIPENDENTE DI UNA GRANDE AZIENDA NON PUO' OTTENERE UNA CONDANNA PENALE DEL DATORE DI LAVORO PER MOBBING"- Eva STANIG



Nel nostro codice penale, però, nonostante una delibera del Consiglio d'Europa del 2000, che vincolava tutti gli Stati membri a dotarsi di una normativa corrispondente, non v’è traccia di una specifica figura incriminatrice per contrastare tale pratica persecutoria definita mobbing.
Sulla base del diritto positivo e dei dati fattuali acquisiti, pertanto, la via penale non appare praticabile. È certamente percorribile, invece, come sembra essere accaduto nel caso concreto, la strada del procedimento civile, costituendo il mobbing titolo per il risarcimento del danno patito ...

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28/01/09

Cass.,pen.,sez. IV, 28 gennaio 2009, n. 4123, pres. P. Mocali, rel. P. Picialli - " MORTI BIANCHE E DELEGA EX D.LGS N. 81/08 " - Mirijam CONZUTTI

La sentenza in epigrafe trae origine dal noto caso della “fabbrica dei tedeschi”. Il rilievo essenziale della decisione attiene all’istituto della delega di funzioni in ambito penalistico. La decisione ci da anche l’occasione di esaminare, senza pretese di esaustività e per quello che qui rileva, il nuovo dlgs. 81/08 in tema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
In una struttura organizzata (impresa, società, enti pubblici o privati) operano diversi soggetti in un coacervo di funzioni, poteri, doveri, gerarchie, che si esprimono con diverse volontà, diverse po ...

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09/01/09

Cass. pen., sez. I, 09 gennaio 2009, n. 394, pres. Chieffi, rel. Di Tomassi - "IMMIGRAZIONE: MONITO DELLA CASSAZIONE CONTRO LE ESPULSIONI FACILI ED IMMOTIVATE"- Ornella STRADAIOLI



Detto obbligo di motivazione non può essere soddisfatto - nel caso che qui interessa - attraverso il mero richiamo al provvedimento prefettizio di espulsione perché diversi sono i presupposti dell’uno e dell’altro provvedimento e diverso ne è l’oggetto. Il provvedimento del Questore opera inoltre una scelta tra diverse opzioni (espulsione coattiva immediata; espulsione coattiva previo trattenimento; intimazione) specificamente previste e tassativamente individuate quanto a ragioni giustificatrici, rimesse a valutazioni connotate da discrezionalità tecnica, che danno luog ...

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03/12/08

Cass. pen., sez. IV, 3 dicembre 2008, n. 45016, pres. Licari, rel. Piccialli – "OMICIDIO COLPOSO PER IL DATORE DI LAVORO SE L'OPERAIO NON INDOSSAVA LA CINTURA DI SICUREZZA" – Eva STANIG



Il datore di lavoro è costituito garante dell'incolumità fisica e della salvaguardia della personalità morale dei prestatori di lavoro, con l'ovvia conseguenza che, ove egli non ottemperi agli obblighi di tutela, l'evento lesivo correttamente gli viene imputato in forza del meccanismo reattivo previsto dall'art. 40, comma 2, c.p..
Ne consegue che il datore di lavoro, ha il dovere di accertarsi del rispetto dei presidi antinfortunistici e del fatto che il lavoratore possa prestare la propria opera in condizioni di sicurezza, vigilando altresì a che le condizioni di sicurezz ...

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28/03/08

Magistrato di Sorveglianza di Livorno, 27 marzo 2008, dott. M. Signorini -"SENTENZA DI CONDANNA CUMULATIVA E PRECLUSIONI OGGETTIVE ALLA ESPULSIONE DELLO STRANIERO"–

                        UFFICIO DI SORVEGLIANZA DI LIVORNO 

Il Magistrato di Sorveglianza

Vista l’istanza avanzata da E.I, nato in Albania il XXX, detenuto nella Casa Circondariale di Livorno in esecuzione della pena di cui al provvedimento di cumulo n. 150/2005 r.es. emesso il 12.10.2005 dalla Procura Generale della Repubblica di Ancona, con scadenza 28.7.2009, volta ad ottenere l’applicazione dell’espulsione a titolo di sanzione alternativa alla de ...

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